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Cosa vuol dire essere demisessuale

Nell'epoca dei settanta generi sessuali proposti da Facebook e delle prime carte di credito genderless, scopriamo insieme cosa significa essere, o definirsi, demisessuale.

Delle sneakers sono ferme davanti ai simboli di alcuni generi sessuali

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Oggi come oggi sembra diventato importante trovare una definizione per ogni orientamento sessuale, per ogni gusto, per ogni sensazione. Sarà che dare una definizione alle cose le fa sembrare più reali, attribuisce loro credibilità, autorevolezza. Sarà che le parole scritte rimangono. 

Negli Stati Uniti e nel Regno Unito, per esempio, il colosso Facebook ha introdotto nel suo form di registrazione ben settanta opzioni di genere possibili, da transgender a pangender, da bisessuale ad asessuale, fino a neutro. Nonostante in Italia lo spauracchio del gender generi ancora forti dissapori da parte della famiglia tradizionale e di alcuni rappresentanti della Chiesa, ci stiamo avvicinando anche qui a un ampliamento dell'opzione binaria maschio e femmina, per allinearci al mercato dei sinonimi e contrari e, forse, a un po' di buonsenso.

Tra i vari orientamenti, ha iniziato a comparire da qualche tempo il termine demisessuale. La definizione che dà demisexuality.org, il sito ufficiale dedicato alla demisessualità, è la seguente:

Un orientamento sessuale in cui qualcuno sente attrazione fisica solo per persone con cui instaura un legame affettivo.

Una coppia asiatica si tiene per mano circondata da palloncini coloratiLonerWolf on Pinterest

Letta così può sembrare un'evoluzione moderna della più cattolica "astinenza prima del matrimonio", ma non è così. Il demisessuale è una persona che prova raramente attrazione sessuale verso il partner. Non stiamo parlando di qualcuno che si trattiene per credenze religiose o insicurezze personali, ma al contrario di soggetti che non provano eccitazione, se non in casi sporadici e tassativamente dopo aver già costruito un legame forte. 

Questa definizione - perché non si parla di etichetta - ci fa pensare che demisessualità sia erroneamente associabile a un orientamento sessuale vero e proprio, ma che piuttosto si riferisca a un preciso modo di vivere una relazione. Se prendiamo come parametro la scala di Kinsey, biologo e sessuologo dei primi del novecento, vediamo un primo tentativo di classificare le preferenze sessuali degli esseri umani in sei categorie, dove agli estremi abbiamo eterosessualità e omosessualità, mentre al centro delle diverse sfumature di bisessualità. 

Rappresentazione delle sei categorie della scala di Kinsey

Kinsey dichiarò:

Il mondo non è diviso in pecore e capre, non è tutto o bianco o nero. La società è in continua evoluzione, prima lo capiremo anche a proposito del comportamento sessuale e prima arriveremo a comprendere la natura umana.

Parafrasando, posto che si nasce per forza o maschi o femmine, gli esseri umani sviluppano nel corso della loro vita preferenze sessuali diverse, che non corrispondono per forza di cose a un colore primario, ma possono essere sfumate. C'è chi prova attrazione per persone del sesso opposto, chi per persone dello stesso sesso, chi per gli uni e per gli altri, chi ha una preferenza precisa ma esperienze miste, insomma: siamo una grande tela espressionista, in continua mutazione. Poco importa se si nasca così o lo si diventi, quello che conta è continuare a dipingere.  

Molti di coloro che si riconoscono nei colori del demisessuale, o demiromantico, si definiscono asessuali fino a quando entrano in una relazione e questa diventa importante. In realtà l'asessuale vero non prova desiderio, non percepisce l'intimità come condizione necessaria in una relazione e, spesso, rifiuta il sesso per protestare contro il bombardamento sessuale a cui ci sottopongono i media, contro un mondo che ci chiede di essere sempre all'altezza, anche sotto le lenzuola. Se vi sembra impossibile, sappiate che uno studio pubblicato sul sito della CNN ha quantificato che gli asessuali siano oltre l'1% della popolazione mondiale, nell'intorno dei 7,5 milioni di persone (tra cui, secondo il movimento ufficiale, Immanuel Kant, Isaac Newton e Nikola Tesla). 

Giovani con palloncini al Gay Pride di New York CityHDhttp://www.returnofkings.com

Insomma, se sentite di non provare molto desiderio, se passeggiate per strada e non trovate gli altri fisicamente attraenti, se volete fortemente un partner e quando siete in coppia non pensereste mai e poi mai al tradimento, c'è la possibilità che voi siate demisessuali. Non che questo vi cambi come persone, sia chiaro, ma sapere dell'esistenza di questo particolare atteggiamento verso i rapporti e riconoscersi forse può aiutare a sentirsi meno strani, meno soli.

In conclusione, se una definizione può fare questo ben venga, al contrario sappiate che Facebook non lo fa per estrema apertura e umanità, ma per marketing. Al flag, cerchiamo di preferire il dialogo con un amico.  

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