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Lost, le 10 battute indimenticabili dell'enigmatico Ben Linus

Dalla seconda alla sesta stagione, dieci memorabili citazioni pronunciate da Ben, il personaggio di Lost interpretato da Michael Emerson. Dai momenti drammatici a quelli esilaranti, alcune delle scene simbolo della serie TV. Una sintesi del Ben-pensiero.

Benjamin Linus, interpretato da Michael Emerson, è uno dei personaggi più enigmatici di Lost

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Benjamin Linus è il personaggio più enigmatico di Lost: occhialetti, aria da saputello, a tratti petulante, certe volte irresponsabile. È lui uno dei punti cardine della serie TV di ABC.

Con la sua attitudine a metà strada fra antagonista e no, il suo morboso attaccamento all’Isola, Ben è uno dei personaggi chiave della serie TV ideata da J. J, Abrams, Damon Lindelof e Jeffrey Lieber (anche se molti episodi sono stati scritti dall’altro showrunner Carlton Cuse).

Ben era noto anche per le sue battute ad hoc, quasi sempre spiazzanti: ne abbiamo raccolte alcune. Ecco le 10 frasi più belle e indimenticabili pronunciate da Benjamin Linus.

1 - Tutta la verità (2x16)

Siamo ancora alla seconda stagione, il sedicesimo episodio per la precisione: Tutta la verità, quando si faceva ancora chiamare Henry Gale.

Ben/Henry si era confuso fra i sopravvissuti, raccontando di essere arrivato sull'isola in mongolfiera. In questa memorabile battuta, Ben svela a Locke e a Jake la sua vera natura: quella di doppiogiochista.  Qualche minuto prima, nella stessa scena, Ben stava facendo tranquillamente colazione e parlava ai due sopravvissuti della "qualità" dei cereali della Dharma. 

Devo dire che avete dei seri problemi di fiducia, in fondo è logico che non ve l’abbia detto visto che non fate altro che litigare. Certo che se fossi uno degli Altri, quelli che considerate vostri nemici, che cosa farei? La mongolfiera non esisterebbe, quindi disegnerei una mappa di un posto fuori mano vicino a una grotta o una fitta vegetazione, l’ideale per una trappola, per un’imboscata. Lì, i vostri amici troverebbero un gruppo di miei ad aspettarli, per poi scambiarli con me. È una fortuna che non sia uno degli Altri.

2 - La storia di due città (3x01)

Una mitica frase di Ben Linus di Lost© ABC

Le note di Downtown di Petula Clark fanno da colonna sonora al primo episodio della terza stagione di La storia di due città, quello che introduce al pubblico di Lost gli Altri.

Il book club di Juliet viene interrotto dalla caduta del volo Oceanic. Henry Gale/Ben manda Ethan e Goodwin sul posto e chiede loro di fingersi due passeggeri, mentre guarda la copia di Carrie nelle mani di Juliet pronuncia una delle sue mitiche e sarcastiche frasi.

Quindi, sono fuori dal book club.

3 - Ognuno per sé (3x04)

Una meta-citazione tratta da Uomini e Topi di John Steinbeck è quella che Ben pronuncia al termine del quarto episodio della terza stagione Ognuno per sé.

Ben cita il capolavoro dell’autore americano, il libro preferito di Sawyer, per spiegare al truffatore perché non lascerà mai l’Isola. Con Steinbeck, Ben fa capire anche al bel Sawyer che ha scoperto il suo debole per Kate.

Se non ha qualcuno, un uomo impazzisce, non fa alcuna differenza di che si tratta, conta solo che sia lì con te. Ti dico che un uomo che soffre troppo la solitudine si ammala. 

L'omaggio di Lost a Steinbeck non finisce qui, uno dei temi della colonna sonora riprende il titolo originale del libro (Of Mice And Men) e diventa un omaggio allo stesso Ben, riascoltatelo:

4 - Ricerca febbrile (4x11)

Ben Linus personaggio di LostHD© ABC

Ben, John e Hugo sono alla ricerca della Cascina, la capanna dove abitava Jacob, e Linus confida a John cosa vuole dire essere il prescelto. È una delle scene chiavi della quarta stagione di Lost ed è tratta da Ricerca febbrile, l'undicesimo episodio.

Anche a me hanno detto tante cose: che ero il prescelto, che ero speciale. Sono finito con un tumore alla colonna vertebrale e le mani grondanti del sangue di mia figlia. Tutto questo doveva succedermi, questo era il mio destino. Ma ben presto capirai che essere scelti comporta delle conseguenze perché il destino, John… è un bastardo capriccioso.

5 - Casa dolce casa Parte 1 (4x12)

Ben risponde così a John Locke, nella prima parte della puntata conclusiva della quarta stagione: Casa dolce casa Parte 1. Una scena che racchiude tutto il sarcasmo e l’astuzia del personaggio.

Quante volte devo dirtelo, John? Io ho sempre un piano.

E Ben... un piano l'aveva sempre!

Ben in una versione gif© Lost/Giphy

6-7 - Ciò che è morto è morto (5x12) 

Ben sta parlando con Caesar del fatto che Locke raccontava di averlo ucciso ed ecco che prende un fucile per sparargli. Tutto questo per salire sulla canoa insieme a John! Ben, abile doppiogiochista, pronuncia questa memorabile battuta subito dopo aver ucciso Caesar.

Questo gentiluomo e io la canoa ce la prendiamo, la cosa crea problemi a qualcun altro?

Nello stesso episodio, Ben parla all’Uomo in Nero, che ha preso le sembianze di John Locke, e gli svela una perla della sua saggezza: 

Ho trovato qualche volta che gli amici possono essere significativamente più pericolosi dei singoli nemici.

8 - Il sostituto (6x04)

Ben Linus in una foto di un episodio della sesta stagioneHD© ABC

Nel quarto episodio dell’ultima stagione, Il sostitutoBen e Frank preparano la fossa per seppellire John, insieme a Ilana e Sun che si occupano della salma. Ilana chiede se qualcuno lo conosceva e Ben pronuncia l’elogio funebre più assurdo della storia.

Va bene, io lo conoscevo. John Locke era un vero credente, era un uomo di fede, era un uomo migliore di quanto io potrò mai essere e mi dispiace tanto di averlo ucciso.

9 - Dottor Linus (6x07)

Nel settimo episodio dell’ultima stagione, intitolato proprio Dottor Linus, Ben svela di aver ucciso Jacob, mentre punta il fucile contro Ilana. In questa frase Ben dichiara il suo unico grande amore e il suo più grande rimpianto: un lato umano per questo super calcolatore.

Ho visto morire mia figlia Alex davanti ai miei occhi, ed è morta per colpa mia. Sarei riuscito a salvarla se solo avessi voluto, ma ho scelto l’Isola al posto suo. Tutto nel nome di Jacob, ho sacrificato per lui tutto ciò che avevo e a lui non importava... niente. Sì, sono stato io pugnalarlo, ero infuriato, confuso, ero terrorizzato, avevo paura di perdere l’unica cosa di cui mi fosse veramente importato: il potere. Ma la cosa che contava di più, l’avevo già persa. Mi dispiace di aver ucciso Jacob, è la verità, non mi aspetto che mi perdoni perché io stesso non potrò mai perdonarmi.

10 - La fine 1ª e 2ª parte (6x17 - 6x18)

L’ultima scena con protagonista Benjamin Linus è un capolavoro. Fuori dalla chiesa di Eloise, Linus incontra John Locke. Ben, dopo avergli detto che preferisce non entrare, si scusa:

Mi dispiace per quello che ti ho fatto John, sono stato egoista, invidioso, volevo tutto quello che avevi tu. Tu eri speciale John e io no.

Locke è tornato sulla serie a rotelle, lo saluta e lo perdona. Il gesto di John apre per lui un ventaglio di speranza ed è lui stesso a dirgli di non aver più bisogno della sedia a rotelle.

E per voi qual era la frase simbolo di Ben? Scrivetecela nei commenti!

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