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Principesse Disney in versione storica: come sarebbero?

Vi siete mai chiesti come sarebbero Biancaneve, Aurora o Belle se fossero calate nel contesto storico di appartenenza? Come sarebbero i loro costumi? Ecco qualche idea.

Un'immagine di Aurora ne La Bella Addormentata nel Bosco

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Nella nostra testa, nel nostro cuore e nel nostro immaginario le principesse Disney sfiorano la storia - dal Medioevo in poi - ma non l’attraversano davvero.

Fisiologicamente, la fiaba consacra il mito senza farsi contaminare troppo dalla realtà.

Se dovessimo metterci a ragionare su come sarebbe davvero Biancaneve contestualizzata nella sua epoca storica, tra cacciatori e tradizioni medioevali, probabilmente si dissolverebbe buona parte della magia della principessa rassicurante e colorata che conosce i sette nani e si sveglia con un bacio dal sonno mortale di una mela avvelenata. 

Lo stesso vale per Tiana, de La principessa e il ranocchio, immersa completamente nei ruggenti anni ’20 di New Orleans: cos’ha in comune la protagonista con la figura storica che dovrebbe rappresentare? E Aurora de La Bella Addormentata nel Bosco con quali problemi avrebbe dovuto confrontarsi all’interno dell’Inghilterra feudale?

Una schiera di principesse DisneyHDDisney
Le principesse Disney come le abbiamo sempre conosciute

Senza mai perdere di vista il senso della fiaba (che è tutt’altro che storico o realistico, altrimenti che fiaba sarebbe?), potrebbe essere interessante immaginare per un istante – solo per un istante – come sarebbero le principesse se fossero realmente esistite.

L’attenzione si potrebbe concentrare su alcuni aspetti: com’erano vestite? E come si sarebbero poste nel proprio contesto di appartenenza?

A ricostruire un ritratto storico delle principesse ci ha pensato BuzzFeed, che ha progettato un video in cui cerca di analizzare le figure delle protagoniste contestualizzandole nelle loro epoche e nelle loro nazioni d’origine.

Ecco qualche informazione in più sulle “principesse realistiche”. 

1 - Biancaneve

Biancaneve nel film d'animazione del 1937Disney
Un'immagine di Biancaneve

La fiaba disneyana Biancaneve e i sette nani risale al 1937, un’epoca che rispetto ai giorni nostri è già storia.

E il 1937 a sua volta aveva a che fare con un’epoca molto più remota, ovvero la metà-fine del 1500 in Germania.

Si tratta di un periodo storico controverso, lacerato dallo scontro tra Riforma e Controriforma, dove le ondate reazionarie - che combattevano l’arrivo del Rinascimento - avevano portato a una certa austerità di comportamenti sociali e costumi.

Biancaneve la ricordiamo come una fanciulla con i capelli corti e nerissimi, un fiocco rosso, una gonna gialla, un corpino blu e un mantello leggero. 

Nella realtà la principessa avrebbe indossato abiti più corposi e strutturati e dai colori sicuramente meno sgargianti: vesti lunghe e poco pompose, mantelli scuri dall’allacciatura stretta, colletti bianchi e intrecciati, copricapi e veli.

Biancaneve in versione storicaHDBuzzFeed
Costumi austeri e mele avvelenate

In termini storici appare difficile pensare che, in un’epoca così particolare, il bacio del vero amore potesse salvare una vita.

Ma proprio per questo esistono le fiabe…

2 - Jasmine

Jasmine è una delle più sexy e splendide principesse Disney.

La principessa Jasmine di Walt DisneyHDDisney
Lo splendido costume di Jasmine

Con i pantaloni da odalisca e il top azzurri, i lunghi e setosi capelli neri, il cerchietto con una pietra preziosa e gli orecchini dorati, è una delle protagoniste più imitate e amate. La ricordiamo nel film Aladdin, del 1992.

In realtà, però, contestualizzata nelle proprie coordinate spazio-temporali, Jasmine sarebbe una principessa molto meno iconica.

La principessa Jasmine con abiti storiciHDBuzzFeed
Come sarebbe davvero Jasmine

Si sta parlando di una storia ambientata nel IV secolo d.C. nella penisola arabica, una terra affascinante e controversa, dagli usi e costumi molto particolari.

L’Arabia preislamica era una società rurale basata sugli scavi dei pozzi d’acqua, sugli scambi commerciali grazie all’uso dei cammelli e sulle oasi, centri disseminati nel deserto in cui le persone si raggruppavano per partecipare a fiere e mercati.

All’epoca, prima di Maometto, donne indossavano abiti senza una forma precisa, comodi e senza disegno. Jasmine di certo avrebbe indossato il velo e non sarebbe mai uscita con la pancia e l’ombelico scoperti.

Ma a noi piace immaginarla e ricordarla così.

 

3 – Tiana

Tiana è la protagonista de La principessa e il ranocchio, film Disney del 2009 con una contestualizzazione storica ben chiara: la New Orleans negli anni ’20, città vivace, brillante e animata ma comunque inserita in uno sfondo generale di segregazione razziale e ghettizzazione.

Tiana vestita da flapper in versione storicaHDBuzzFeed
Frange e capelli corti al posto dei ranocchi

Capitale della cultura black e culla della nascita del jazz e del blues, la New Orleans degli anni ’20 rispecchia la moda diffusa del dopoguerra, quella delle flapper, delle frange e dei vestiti che arrivano a metà polpaccio

È un grande momento di fermento e rivoluzione per le donne, che oltre ad accorciare leggermente le gonne iniziano a indossare i pantaloni, a fumare, bere alcolici. Anche gli hairstyle cambiano: o capelli si accorciano e si arricciano e si diffonde lo stile alla garçonne. 

Tiana ha un’immagine molto più classica e romantica, con il meraviglioso abito azzurro e la corona scintillante con cui la ricordiamo.

Per baciare un ranocchio, a prescindere dall’epoca storica, bisogna essere vestite da principesse.

Tiana e il costume lussuoso de La principessa e il ranocchioHDDisney
Tiana vestita da principessa

4 – Aurora

Aurora è la principessa de La Bella Addormentata nel Bosco (1959). Delicata e aggraziata, la figura fu ispirata ad Audrey Hepburn, un’icona di bellezza e classe.

Walt Disney ha attinto proprio dall’immaginario attuale per costruire Aurora e la sua gonna nera con camicetta bianca e ballerine potrebbero essere ispirate all’apparizione dell'attrice in Sabrina.

Il costume di Aurora ne La Bella Addormentata nel BoscoDisney
Il look ispirato ad Audrey Hepburn

La realtà storica però sarebbe del tutto differente.

Siamo nel 1300 in Inghilterra: Aurora, al riparo dalla terribile Malefica a casa delle fate, cresce senza sapere di essere una principessa, come una popolana qualunque.

L’educazione delle nobildonne era di gran lunga superiore e più fine, ma le popolane godevano di maggior libertà. Il costume ispirato ad Audrey Hebpurn è una pura (e meravigliosa) licenza poetica.

Aurora, ragazza del popolo prima e principessa medioevale poi, nella realtà storica avrebbe indossato abiti poco voluminosi, vesti lunghe e dritte in broccato o velluto e una retina per trattenere i capelli, raccolti a loro volta in strutturate trecce e treccine intorno alla testa.

La Bella Addormentata nel Bosco nella sua versione storicaHDBuzzFeed
Aurora e i costumi medioevali

5 – Pocahontas

Pocahontas è sempre stata una principessa sui generis, molto particolare. La sua storia, ispirata a fatti realmente accaduti, corrisponde a un disegno e un'animazione dai tratti estremamente realistici nel film del 1995.

L’indigena che s’innamora di John Smith indossa un abito corto, color ocra, con una piccola cintura e una vistosa collana blu e porta i lunghi capelli neri sciolti sulle spalle.

È una donna estremamente seducente, con la pelle abbronzata e i tratti da indiana d’America. 

In realtà la fiaba è ambientata nella Virginia dei primi anni del 1600 e le donne della tribù Powhatan, a cui appartiene Pocahontas, erano solite decorare la loro pelle con grandi tatuaggi mentre il seno era di solito scoperto e dipinto.

Pocahontas con i tatuaggi della versione storicaHDBuzzFeed
Pocahontas sarebbe tatuata e in topless

Si tratta di un costume che di certo non poteva essere riprodotto nell’immaginario family e disneyano ma Pocahontas, rispetto a molte altre principesse, mantiene la propria dose di realismo. Lo vediamo soprattutto nel finale agrodolce e chiaroscurale, che si discosta dai classici finali Disney.

6 – Belle

La Bella e la Bestia è stato il successo della primavera 2017: ha sforato il miliardo negli incassi globali e si è rivelato il film PG che ha guadagnato di più sul mercato domestico.

La storia d’amore senza tempo tra la ragazza comune Belle e la Bestia, un principe viziato trasformato in una creatura mostruosa da una fata, ha fatto sognare diverse generazioni, proprio com’era accaduto nel 1991 all’uscita del film d’animazione.

Belle vive nella Francia del 1700, un’epoca fastosa e sfarzosa di grandi creazioni sartoriali e costumi lussuosi (basterebbe pensare a Marie Antoinette…).

Il guardaroba di Belle è ormai famoso – soprattutto l’iconico abito giallo del ballo con la Bestia – ma si tratta di una notevole semplificazione rispetto alla realtà. La futura principessa avrebbe dovuto indossare una parrucca e abiti molto più pomposi, a “effetto meringa” e con una quantità inesauribile di nastri, fiocchi e volant.

Belle in versione storica con parrucca e costume settecentescoBuzzFeed
Belle dama del Secolo dei Lumi

Al contrario, gli abiti da popolana di Belle risultano fin troppo rifiniti rispetto alle condizioni di miseria del popolo francese, che avrebbero poi scatenato la rivoluzione e l’abbattimento della monarchia. 

In ogni caso, noi Belle continuiamo a preferirla così…

Belle nel suo villaggioGiphy
L'indimenticabile Belle

Che cosa ne dite delle versioni storiche delle principesse?

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