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Da Sex and the City a Colazione da Tiffany: 10 film per raccontare la Grande Mela

New York è un set a cielo aperto. Abbiamo scelto 10 film per raccontare snodi, complessità e chiaroscuri della Grande Mela.

Un'immagine di Colazione da Tiffany

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I cinefili, come i cineasti, lo sanno: New York è un set naturale.

Favola postmoderna e concentrato di luci e simboli pop, la metropoli ospita tante tipologie umane che s’incastrano nei meandri della città tra storie tragiche, romantiche o esistenzialiste.

New York è un enorme conglomerato pieno di punti di riferimento, di significanti e significati, di luoghi storici, di negozi enormi e scintillanti come di angoli verdi e inaspettatamente fioriti.

In un luogo così intenso e specchio della cultura occidentale, i film ambientati sono tanti, tantissimi. Ne abbiamo scelti 10 che raccontano 10 storie di diversi generi e stili.

1 - La New York verde acqua di Colazione da Tiffany (1961)

Colazione da Tiffany è un classico, un cult, un capolavoro che ha influenzato la società, l’immaginario, lo stile, l’eleganza e i simboli dei primi anni del boom.

Il film ha contribuito alla consacrazione dell’icona fashion Audrey Hepburn, che vive una New York poetica e rutilante, quella delle feste accese, dei tubini neri, dei gioielli e di quella assoluta tranquillità che c’è sui tetti la sera, quando si può cantare Moon River accompagnandosi con la chitarra.

La New York di Colazione da Tiffany è quella che immaginiamo quando pensiamo che sarebbe bello viverci.

Se io trovassi un posto a questo mondo che mi facesse sentire come da Tiffany, comprerei i mobili e darei al gatto un nome!

2 - La New York primaverile di C’è post@ per te (2000)

Una New York in fiore, fatta di scorci inattesi e angoli mozzafiato, è l’intenso sfondo della storia d’amore tra Kathleen Kelly e Joe Fox. La trama è nota a tutti, o quasi: i due protagonisti, interpretati da Meg Ryan e Tom Hanks, si scrivono mail e flirtano online mentre offline si detestano e si colpiscono (anche perché lei ha una piccola libreria e lui vuole aprire un colosso di grande distribuzione libraria).

Meg Ryan in giro per New York in C'è post@ per teGiphy
La dichiarazione d'amore a New York

Delicata, incastonata tra cieli azzurri e i colori pastello delle insegne e dei fiori, New York è l’anima della storia d’amore e la protagonista - interpretata da Meg Ryan - non esita a ripetere quanto profondamente ami la propria città, cosa che diventa elemento caratterizzante di sé stessa e del suo mondo.

3 - La New York teatrale di Eva contro Eva (1950)

New York è taxi gialli, Central Park, moda di lusso, locali esclusivi ma anche Broadway e i suoi immensi palcoscenici. Il mondo del teatro e degli spettacoli costituisce un sottofilone cinematografico del genere newyorchese e, tra realtà e finzione, mostra rapporti strutturati e psicologicamente pieni di risvolti.

Uno dei film di questo sottogenere è Eva contro Eva, un grande classico che racconta la storia di Margo (Bette Davis) che si vede sottrarre la propria carriera da una collega giovane, falsa e senza scrupoli.

Broadway diventa una piccola New York nella New York più vasta, che funziona con regole a sé stanti e racconta ossessioni, gelosie, piccole e grandi follie.

4 - La New York post-11 settembre di Molto forte, incredibilmente vicino (2011)

L’11 settembre è spettro e incubo di una New York che ha fatto leva su sé stessa per ricostruirsi, ma deve convivere con l’orrore. Molto forte, incredibilmente vicino è l’adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo di Jonathan Safran Foer.

La storia narra di Oskar, un bambino con la sindrome di Asperger il cui padre è morto nel terribile attentato. Il ragazzo, rovistando tra le cose del padre, trova una chiave che lo porterà a girare per le strade di New York alla ricerca del segreto che si nasconde dietro quell’oggetto.

Delicato e introspettivo, Molto forte, incredibilmente vicino è una chiave di lettura insolita per un evento tragicamente indimenticabile.

Una scena di New York in Molto forte incredibilmente vicinoHDWarner Bros.
La New York spezzata

Se vuoi venire con me ecco le regole: hai due soste per il bagno e una pausa di diciannove minuti per mangiare, il turismo è rigorosamente vietato tranne alcuni siti di grande valore storico.

5 - La New York natalizia di Serendipity (2001)

L’amore, il destino e la fatalità s’incrociano nei grandi magazzini di New York e prendono forma in un paio di guanti (l’unico rimasto) che due persone vogliono comprare. Le due persone sono Jonathan e Sara, che provano il classico colpo di fulmine anche se il destino, che li ha fatti incontrare, potrebbe anche farli separare.

Una scena di Serendipity a New YorkHDBustle
La New York natalizia di Serendipity

Gli scintillanti negozi di New York, la pista di pattinaggio e i giganteschi alberi di Natale sono un leitmotiv che rilancia la Grande Mela, in questa rom-com, come più che un semplice sfondo.

6 - La New York allucinata di Taxi Driver (1975)

È il Vietnam feroce e invisibile a tornare da fantasma nelle strade notturne di New York, sotto gli occhi allucinati di un tassista ex-marine.

La storia, ambientata negli anni ’70, parla di Travis Bickle che, dopo aver combattuto la guerra del Vietnam, comincia a soffrire d’insonnia e per occupare il tempo decide di provare a fare il tassista notturno. Tra visioni, pensieri, soggettive e ispirazioni malsane, Travis conosce una ragazza ma le cose non andranno come avrebbe sperato. New York è testo e contesto, momento attivo nella claustrofobica discesa agli inferi di Travis e gigantesco palcoscenico di terrori e orrori.

Eppure, dopo il viaggio al termine della notte, forse spunta una luce.

Una scena di Taxi DriverHDMovieplayer
La New York notturna dei taxi

La prima volta che la vidi fu all'ufficio della campagna elettorale per Palantine a Broadway. Aveva un vestito tutto bianco e mi apparì come un angelo in mezzo a tutto quel sozzume, è sola ma loro non osano neanche sfiorarla.

7 - La New York romantica di Sex and the City (1998-2010)

I due film  sono ambientati uno a New York e l’altro in trasferta esotica, durante una vacanza di lusso delle quattro amiche del cuore. Ma mai come la serie, di cui i lungometraggi sono stati dei prolungamenti, si riesce a mostrare l’intimità della New York quotidiana di quattro donne contemporanee, dove “nessuno fa colazione da Tiffany” anche perché tutti sono troppo impegnati a destreggiarsi nei labirinti delle relazioni.

Carrie Bradshaw, Charlotte, Samantha e Miranda aggiustano e spezzano il proprio cuore, si svegliano e si specchiano nella città delle luci che incarna la loro solitudine ma senza dimenticarne la poesia.

8 - La New York autunnale di Autumn in New York (2000)

New York in autunno è meravigliosa, una splendida distesa di foglie e di colori che rivestono Central Park come un gioiello. Romantico e struggente è lo sfondo della storia d’amore tragica tra la giovane Charlotte (interpretata da Winona Ryder) e il quasi cinquantenne Will (impersonato da Richard Gere), playboy allergico alle relazioni.

Autumn in New York, una scena con Winona Ryder e Richard GereEL Film
Innamorati su un manto di foglie newyorchesi

La conoscenza e la scoperta reciproca in una New York affascinante e patinata devono però confrontarsi con una terribile realtà: Charlotte è gravemente malata e i suoi giorni potrebbero essere contati. 

9 - La New York esistenzialista di 11 settembre 2001 (2002)

Film a episodi di 11 minuti l’uno che raccontano la tragedia dell’11 settembre da 11 punti di vista diversi: la regia internazionale è stata composta da Claude Lelouch, Yusuf Shahin, Danis Tanović, Idrissa Ouédraogo, Alejandro González Iñárritu, Ken Loach, Amos Gitai, Mira Nair, Sean Penn e Shōhei Imamura che hanno firmato ognuno degli 11 microepisodi.

Ognuno dei registi ha raccontato l’attentato dal proprio punto di vista: Lelouch ha lavorato sull’audio, Sean Penn ha ideato una paradossale storia tra due anziani, Iñárritu ha scelto di mostrare la violenza straziante delle persone che si lanciavano dalle finestre.

La New York colpita a morte da Al Quaeda è narrata in modo sperimentale, concettuale e realista e il film diventa un patchwork di racconti utili a riflettere non solo sull’attentato ma anche sul senso della vita.

10 - La New York fashion de Il diavolo veste Prada (2006)

New York, fabbrica di sogni sfavillanti e bacino di carriere brillanti, è il contesto in cui Andy Sachs, appena uscita dall’università, spera di diventare giornalista. Sulla sua strada però troverà inaspettatamente… Miranda Priestly, l'influente direttrice della rivista di moda Runway.

Il diavolo può far innervosire, ma quando ci si mette un paio di scarpe Jimmy Choo tutto diventa più complicato. Il diavolo veste Prada è già cult e, insieme alle mise da favola di Andrea che si trasforma da sciatta intellettuale a fashion icon, scorre la New York dei grattacieli, dei party esclusivi, dei locali chic e degli shooting di moda.

La signora Prestley non c'è ora. Vuole lasciarle un messaggio?.... Va bene, Gabbana si scrive con due B?

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