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Falsi cantucci

Biscotti di Prato, tozzetti, cantucci - sono alcuni dei nomi di questi biscotti secchi, tipici della tradizione toscana, con doppia cottura e forma inconfondibile.

Biscotti secchi con mandorle

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"Biscotto a fetta, di fior di farina, con zucchero e chiara d'uovo" così vengono definiti i cantucci nel dizionario dell'Accademia della Crusca nel lontano 1691. Questi biscotti secchi vengono gustati soprattutto con il Vin Santo e il loro nome dal latino "cantellus" significa pezzo o fetta di pane.

Da grande amante di questi biscotti non potevo non inventarmi una versione leggera, praticamente senza grassi, senza zucchero e con meno farina. Devo dirvi che non avevo grandi aspettative ma il risultato mi è piaciuto molto (e non solo a me, pensate che ho dovuto nascondere la latta in cui li avevo messi altrimenti rimanevo senza colazione).

Biscotti secchi con mandorleHD

Per preparare questi biscotti leggeri simil cantucci servono pochi ingredienti e un po' di tempo, perché ci vuole la doppia cottura. Vediamo insieme qual è il procedimento.

Informazioni

Ingredienti

  • Uova 2 pz.
  • Farina integrale 30 grammi
  • Cocco grattugiato 1 cucchiaio
  • Mandorle 12 pz.
  • stevia 2 bustine
  • Lievito per dolci mezzo cucchiaino
  • Vanillina a piacere

Preparazione

  1. Monto le uova con la stevia e la vanillina finché ottengo un composto cremoso.

  2. Incorporo la farina, il lievito setacciato e il cocco grattugiato. 

  3. Verso l'impasto in una pirofila da forno foderata di carta forno (la mia pirofila ha il diametro di 22 cm) e aggiungo le mandorle a lamelle.

  4. Faccio cuocere nel forno caldo a 180 gradi per 25 minuti. Tolgo dal forno e lascio raffreddare poi taglio a strisce (con lunghezza di circa 8-9 cm e larghezza di 1 cm) sistemo i biscotti su una teglia e rimetto nel forno a 150 gradi per altri 35 minuti (o comunque finché diventano secchi). 

    Attenzione a non farli bruciare, devono soltanto seccarsi.

Sapevi che?

La storia di questi biscotti è molto vecchia. I primi biscotti sono apparsi nell'Impero Romano, venivano usati dai soldati delle legioni romane nelle spedizioni che facevano (duri, ma consistenti e profumati, i biscotti si conservavano a lungo termine). E non a caso venivano chiamati biscotti: "bis" due e "coctum" cotti - cotti due volte.

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