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Intervista esclusiva a Giacomo Gianniotti: “Un terremoto ha colpito l’Italia, devo andare ad aiutare”

In esclusiva per MondoFox, una toccante intervista al dottor DeLuca di Grey’s Anatomy sulla sua esperienza di volontario nelle zone italiane colpite dal terremoto.

L'impegno di Gianniotti come volontario

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Appena saputo del devastante terremoto che ha colpito il centro Italia, Giacomo Gianniotti (l’attore che interpreta Andrew DeLuca in Grey's Anatomy) si è organizzato, con l’associazione All Hands Volunteers con cui collabora, per venire a prestare soccorso. Ha trascorso alcuni giorni in Italia, durante i quali ha preso visione della situazione e ha allacciato rapporti con le squadre della Protezione Civile per dare eventuale supporto durante la fase di ricostruzione.

Noi di MondoFox lo abbiamo intervistato appena è ritornato a Los Angeles alle 8 di mattina, ancora reduce dal jetlag, subito dopo il primo caffè della giornata. Gentile, disponibile, affabile, Giacomo ci ha stupiti per la passione con cui ci ha raccontato il suo impegno da volontario, le parole commoventi usate per descrivere la situazione nelle zone terremotate e anche per il suo italiano quasi perfetto, sporcato qua e là da un delizioso accento canadese (e forse anche un po’ romano).

[MONDOFOX] Giacomo, come hai cominciato a collaborare con All Hands?

[GIACOMO] A fine aprile del 2015 c’è stato il terremoto in Nepal. La notizia mi aveva colpito molto e volevo capire in che modo potessi essere utile. Ho cercato su Google un po’ di associazioni e ho visto che All Hands aveva un’ottima reputazione, così li ho contattati. In quel preciso momento non avevano bisogno, ma hanno chiesto la mia disponibilità futura. In un disastro ci sono sempre due fasi: la prima più immediata, quando accorrono subito in moltissimi, in cui si cerca di salvare le vite e di dare supporto alle persone colpite; poi scatta la seconda fase, altrettanto importante, di ricostruzione che può andare avanti anche per anni. Mi sono iscritto al loro sito, sono rimasto aggiornato sui loro progetti e in seguito ho visto che stavano organizzando una missione sul Monte Everest, al campo base, per raccogliere dei fondi per la ricostruzione post-terremoto in Nepal. Era maggio e io avevo finito di girare la mia prima stagione di Grey’s Anatomy, quindi avevo un sacco di tempo libero perché noi facciamo 3-4 mesi di pausa nel periodo estivo. Mi è sembrata una bellissima occasione perché mi dava modo sia di aiutare, sia di far conoscere questo posto stupendo che ha ancora moltissimo da offrire.

Da quando c’è stato il terremoto, la gente ha paura di viaggiare in Nepal e questo è deleterio per l’economia di un luogo che vive di turismo. Il viaggio è durato 2 settimane e abbiamo raccolto più di 75mila dollari per la costruzione di una scuola.

[MONDOFOX] E quando hai saputo del terremoto in Italia come ti sei mosso?

[GIACOMO] Io stavo aspettando di nuovo maggio, quando sarei stato libero dalle registrazioni, per ripartire e dare il mio aiuto a chi ne avesse avuto bisogno. Ma è successa questa cosa terribile in Italia che è il Paese in cui sono nato e in cui ho vissuto da bambino. Grazie a Dio nessuno della mia famiglia è stato coinvolto, ma persone vicine a tanti miei amici hanno dovuto lasciare le loro case. Avevo una settimana libera nel mio schedule di Grey’s Anatomy e quindi ho chiamato Shonda.

Shonda, per favore, te la dico semplice: un terremoto ha colpito la mia nazione e io devo andare in mezzo alla mia gente, dalla mia famiglia, a vedere se posso essere di aiuto.

Lei mi ha subito risposto:

Vai, prendi il primo aereo, non ti preoccupare. Mi dispiace per quello che è successo: se ti serve tempo o qualsiasi altra cosa fammi sapere.

Quando capita una tragedia, All Hands si muove nel giro di 24 ore. C’è molta differenza tra quello che i media stanno raccontando e la verità, ecco perché parte sempre una squadra ristretta per valutare la situazione sul posto. Io ero molto utile perché parlo italiano quindi sono partito con due colleghi inglesi.

World. My apologies for not commenting or posting sooner. I was too busy organizing how I was going to help. Yesterday a massive earthquake hit central Italy devastating many communities. There was a whole in my schedule and I took it. My good friends @allhandsvolunteers and I are shipping out to #Amatrice tonight, as a part of an Immediate Assessment Team (I.A.T), to determine what service, if any, @allhandsvolunteers can be. To all the families who have been affected by this absolute tragedy. We are with you, and we are on our way. #Amatriceherewecome #prayforitaly #wewillbeatthis #strongertogether Mondo, perdonami se non ho ancora postato su il terremoto di Italia. Ero troppo coinvolto in come organizarmi per venire! Io e la mia squadra di @allhandsvolunteers partiamo per Italia sta sera e fra pochi giorni arriviamo in #Amatrice per vedere come la nostra organizzazione può essere utile. E per tutte le famiglie in Italia che hanno sofferto questa enorme tragedia. Vi stiamo accanto e arriviamo. #amatricearriviamo #cellafaremo #italiaunita🇮🇹❤️

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Arrivare ad Amatrice è stato molto strano perché noi siamo più abituati a trovarci in Paesi del terzo mondo che non hanno le risorse per un soccorso immediato. E invece ci siamo trovati davanti ad un’Italia organizzatissima: nel giro di 48 ore erano già stati allestiti i campi, la cucina lavorava a pieno regime, la Croce Rossa aveva sistemato in un palazzetto dello sport tutti i letti, erano stati mobilitati dottori e infermieri. Siamo rimasti molto colpiti. Ad Amatrice non avevano bisogno di noi quindi abbiamo visitato gli altri paesi: Pescara del Tronto, Norcia, Accumoli, Arquata… ovunque la Protezione Civile ci ha assicurato che al momento erano in grado di gestire la situazione e che avevano comunque più di 5.000 volontari italiani pronti a partire in caso di chiamata. In questi casi, rimanere significa essere più di intralcio che di aiuto. Quello che abbiamo fatto, allora, è stato creare una relazione con i vari gruppi di volontari in modo da rimanere in contatto e dare eventualmente il nostro supporto nella fase di ricostruzione che sarà impegnativa. Basti pensare che a 7 anni dal terremoto a L’Aquila c’è ancora molto da fare.

Today we met with Massimo la Pietra of the "Protezione Civile" in Rieti. He welcomed us into his headquarters and introduced us to his staff and operation. He informed us that the response has been overwhelming and that they have more than enough resources to cover all towns affected by the disaster. We exchanged information and made sure they were aware of our abilities should they need us in the future. Lets hope not! He informed us that if you are in Italy to text the number 45500 to send a donation directly to the Protezione Civile or if you are outside of Italy to go the the @crocerossaitaliana , (Italian Red Cross), website as they are currently leading the response and it is where your money will do the most work at the moment. For now we return to Rome to regroup and assess. Whatever you have to give please do! These people have lost everything. Some of them, their lives. Thank you. #italyearthquake #italiaunita🇮🇹❤️ #cellafaremo Oggi ci siamo incontrati con Massimo La Pietra della " Protezione Civile " di Rieti . Ci ha accolto nella sua sede e ci ha presentato il suo staff. Ci ha informato che la risposta è stata travolgente e che hanno più di risorse sufficienti a coprire tutte le città colpite dal disastro . Ci siamo scambiati informazioni e fatto in modo che fossero a conoscenza delle nostre capacità, se dovrebbero aver bisogno in futuro . Speriamo di no ! Li ci ha informato che se sei in Italia di mandare un SMS a il numero 45500 per inviare una donazione direttamente alla Protezione Civile o se sei al di fuori d'Italia di andare alla la @crocerossaitaliana , ( Croce Rossa Italiana ) , sito in quanto sono attualmente in testa alla risposta ed è dove il vostro denaro farà il maggior parte del lavoro in questo momento . Per ora torniamo a Roma per riorganizzarsi e valutare . Qualunque cosa potette dare, apprezzerebbero molto ! Queste persone hanno perso tutto . Alcuni di loro, la vita...Grazie.

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[MONDOFOX] Cos’altro ti ha colpito delle reazioni dell’Italia?

[GIACOMO] Penso che l’iniziativa #AMAtriciana sia bellissima. Vedere i ristoranti italiani così uniti stringe il cuore. E non solo loro. Mi sono fermato a Roma, a Sant’Eustachio a bere un caffè e all’entrata del bar c’era una grande scatola per raccogliere le donazioni. Ne ho viste in tanti posti: è bello vedere questa solidarietà.

This is incredibile! Restaurants all over Italy, and also all over the world, Are making a dish that originated in #Amatrice called the #amatriciana and donating a portion of the procceeds to the #italyearthquake effort. Warms my heart. If you are a restaurant Italian or not and you see this I urge you to do the same. You honor their culture and help them as well. Questo è incredibile ! Ristoranti di tutta Italia , e anche in tutto il mondo , stanno facendo un piatto che ha avuto origine nel #Amatrice chiamato #amatriciana e donando una parte degli incassi allo sforzo #italyearthquake . Scalda il cuore . Se sei un ristorante, italiano o no, e vedi questo post vi invito a fare lo stesso. È onorerai la loro cultura e gli aiuterai allo stesso tempo. @allhandsvolunteers

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[MONDOFOX] Hai avuto modo di parlare con le vittime?

[GIACOMO] Soprattutto ad Amatrice abbiamo visto un sacco di famiglie che… [ndr: Giacomo fatica a trovare le parole giuste] davvero una cosa terribile… vederli che non volevano lasciare le loro case anche se le loro case non esistevano più.

Day 1 - Myself and two others from the Immediate Assessment team of @allhandsvolunteers visited #Amatrice . It was terrible to see the immense damage done to this beautiful village. It was very sad for us to witness what we walked into. However we were all thoroughly impressed with the work of the national response efforts, and at the moment they have all their bases covered. At least for now. Tomorrow we set out to visit the other towns affected by the earthquake to see if they are in need of our assistance in any way. Stay tuned and follow @allhandsvolunteers on insta and twitter to follow our journey for updates. #accumoli 🙏🏼 #arquatadeltronto 🙏🏼 #pescaradeltronto 🙏🏼 #norcia 🙏🏼 #amatrice 🙏🏼. #strongertogether #italiaunita🇮🇹❤️ #cellafaremo #arriviamo Giorno 1 - Io e altri due della squadra di valutazione immediata di @allhandsvolunteers abbiamo visitato #Amatrice . E 'stato terribile vedere il danno immenso e vedere la tristezza su le facce delle famiglie coinvolte . Siamo rimasti tutti impressionati con il lavoro degli sforzi di risposta nazionali , e al momento, hanno tutte le loro basi coperte . Almeno per ora. Domani abbiamo deciso di visitare le altre città colpite dal terremoto per vedere se hanno bisogno della nostra assistenza in qualsiasi modo . Seguite @allhandsvolunteers su instagram e twitter per seguire la nostra iniziativa. Un grande bacio a tutti in Italia che state soffrendo da questa enorme tragedia. Vi stiamo accanto. #italyearthquake

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[MONDOFOX] C’è una storia che ti è rimasta impressa?

[GIACOMO] Quando siamo arrivati ad Amatrice quello che abbiamo trovato sono stati solo sassi, rocce, pezzi di scale: le case erano montagne informi. Lì c’erano le tv di tutto il mondo, quindi c’era un grande caos. Però andando un po’ più verso il centro del paese, c’era più tranquillità e più silenzio. Non c’erano le telecamere, ma c’erano gli abitanti, molte famiglie che si stringevano guardando cosa fosse rimasto delle loro case. E poi c’era una donna sola, ferma, immobile. Guardava l’orizzonte e sembrava quasi che fosse in pace con se stessa. Ad un tratto, come un fulmine, si è accasciata ed è scoppiata a piangere, tenendosi il viso tra le mani. Non avevo mai visto un cambio di emozione così forte. Quell’immagine ce l’ho ancora davanti agli occhi. Anche nei giorni successivi io e i miei colleghi abbiamo più volte parlato di quella donna perché ci ha colpiti tantissimo.

[MONDOFOX] Come hanno reagito gli altri attori di Grey’s Anatomy alla notizia del terremoto?

[GIACOMO] Ho avuto il pieno supporto di Shonda e di tutta la squadra di Grey’s e questo per me è stato importantissimo perché mi ha permesso di partire più tranquillo. Ellen Pompeo mi ha subito chiamato per dirmi:

Giacomo come posso aiutare? Per favore, fammi sapere.

[MONDOFOX] Tu interpreti un dottore che si trova ad affrontare il dolore e l’emergenza ogni giorno. Quello che vivi e provi sui luoghi delle tragedie ti aiuta ad interpretare il tuo personaggio o cerchi di tenere le cose separate?

[GIACOMO] Quando reciti tu devi attingere alle tue emozioni, alle tue esperienze, a cosa hai vissuto. Più profondamente l’attore vive la sua vita e più ha da offrire nel suo mestiere. Andare sui luoghi del terremoto è stata una cosa davvero toccante perché ho visto con i miei occhi persone che non hanno più niente. E questo aiuta a rimanere umile e con i piedi per terra.

[MONDOFOX] Dopo aver vissuto giorni così tragici e intensi, è difficile tornare alla vita normale e a sorridere sul set?

[GIACOMO] La mia grande fortuna è avere una casa e un lavoro a cui ritornare. Io ho molto di cui ringraziare e queste tragedie me lo fanno ricordare. Vado al lavoro con più forza perché mi ricordo che lo faccio per me, ma non solo.

[MONDOFOX] Vuoi lasciare un messaggio per i volontari che stanno lavorando in centro Italia?

Siete degli angeli: grazie per quello che fate, che è un lavoro che non tutti possono o vogliono fare. Grazie davvero per il vostro impegno.

[MONDOFOX] E per le vittime?

Io e tutto il mondo vi stiamo pensando e preghiamo per voi. Piano piano, giorno dopo giorno, vi aiuteremo a migliorare questa situazione. Tutti insieme possiamo farcela.

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