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Il nostro commento al processo di Callie e Arizona in Grey's Anatomy

La battaglia tra le due mamme arriva alla battuta finale, lasciando dietro di sé una scia di tristezza e un'importante lezione sulla questione dell'omogenitorialità

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C'è una storia nella Bibbia in cui due donne dichiarano di essere entrambi madri dello stesso figlio, e il Re Salomone dovette scegliere. Due madri, e solo una terrà il bambino. Salomone elaborò un piano: propose una separazione a metà. Letteralmente: offrì di dividere il bambino a metà. Tutto finisce se una delle due madri rinuncia alla custodia... o se entrambe restano nella loro posizione, e il bambino viene fatto a pezzi."

C'è una cosa di cui siamo certi appena scopriamo di essere di fronte a un episodio interamente incentrato su Callie e Arizona: verseremo lacrime a fiumi. È già successo durante l'episodio musical, hanno bissato quando la scorsa stagione hanno affrontato la loro definitiva separazione, e anche stavolta la Torres e la Robbins fanno a pezzi il nostro a cuore.

In questo episodio Grey's Anatomy si trasforma in un legal drama. Alla regia abbiamo Kevin McKidd, che si dimostra tanto abile dietro quanto davanti la macchina da presa. Non c'è modo di dar vita a un dialogo costruttivo tra le due madri, e la custodia di Sofia finisce in tribunale.

A parteggiare per Callie abbiamo una squadra di colleghi invidiabile: Meredith, la Bailey, Penny (che come al solito fa un casino) e Owen. Dalla parte di Arizona ci sono "solo" Webber e De Luca a combattere una battaglia che sembra persa in partenza.

Quello che mette in scena Grey's Anatomy è un episodio importante, con un peso sociale che raramente viene affrontato con così tanta emozione e profondità in prima serata. Shonda esplora come mai prima d'ora la questione dell'omogenitorialità, mettendo in campo due posizioni condivisibili e con le quali ci si può facilmente immedesimare a prescindere dall'orientamento sessuale.
Da una parte abbiamo Callie, che forte del legame biologico e affettivo vuole con sé la figlia anche dall'altro capo del Paese, dall'altra abbiamo Arizona, una donna che ha scelto di essere madre e ha creato un legame con la figlia che va oltre gli impegni di lavoro e l'essere una madre single.

Due diverse posizioni dicevamo, con due diversi piani d'attacco. Paradossalmente è Arizona quella che gioca pulito anche se non è nella posizione per farlo. Callie scaglia contro l'avversaria tutto quello che ha: il fatto che l'ex moglie si veda con (molte) altre donne, che sia impegnatissima sul lavoro, che abbia chiesto diverse volte di cambiare all'ultimo turni di affido per la bimba. Un affondo dietro l'altro, che ci fa chiedere dove sia finito tutto l'amore e il rispetto della Torres combattuta solamente tra Sofia e Penny e non sul trattamento da riservare alla ex.

Non dovrei scegliere tra la persona che amo e la persona che amo."

Esemplare è in questo caso la deposizione della Bailey, che in un siparietto divertente e ottimamente riuscito prende le redini dell'intero processo diventando il giudice di se stessa, lapidando così le insinuazioni di Callie:

Io non considererei mai il successo di una donna nella lista dei contro."

Un altro momento tutto da vivere è quello di Meredith, che racconta di come Callie abbia costruito una rete di supporto per la figlia anche grazie a lei. Nella sua deposizione, la Grey ricorda Mark, e di come l'indimenticabile padre di Sofia chiamasse lei per i consigli per non far vedere alle due preparatissime mamme di essere da meno. Un altro tassello nella figura del compianto Dr. Sloan che va a rendere ancora più dolce il suo ricordo.
Proprio ricordando Mark, Callie sembra rientrare in sé per un secondo affermando che il padre di sua figlia avrebbe trovato "la situazione inaccettabile." Durante la sua deposizione Callie è efficace, piange e ricorda il suo incidente d'auto, dal quale si è ripresa solo grazie alla nascita di Sofia.

Essere madre è il motivo per cui sono viva oggi."

Non altrettanto efficace sembra essere la deposizione di Arizona, che sceglie di abbandonare l'aula per salvare miracolosamente la vita a un feto. Ed è lì la potenza della Robbins, interpretata da una Jessica Capshaw al massimo della sua potenza espressiva. Sua figlia sarebbe stata bene comunque, il bimbo in ospedale poteva farcela solo grazie a lei. 
Quando ha deciso di essere madre, Arizona ha fatto la stessa scelta, quella di restare e combattere per ciò che è giusto.

Potevo scappare, ma ho scelto di restare, ho scelto la maternità ed è la scelta migliore che abbia mai fatto."

Alla fine a vincere è proprio Ariziona, la madre che ha messo il bene della figlia al primo posto senza bisogno di screditare l'altra mamma. Proprio come fa presente a Callie poco prima che il processo volga al termine.

Le cose che hai lasciato dicessero di me... io non l'avrei mai fatto a te. Mai."

In realtà non si può davvero credere che ci sia un vincitore in questa tragedia. L'abbraccio iniziale di Callie a Sofia è richiamato da quello finale di Arizona, ora unica madre affidataria della bimba. Entrambe sorridono appena abbracciano loro figlia, ma è un sorriso amaro, dove nessuno esce da questa storia davvero felice.

Se vi state chiedendo come sia finita la storia di Salomone, allerta spoiler: la vera madre preferisce perdere il suo bambino piuttosto di vederlo ucciso. Ma cosa succede quando le vere madri sono due? È una situazione senza vincitore. Questa... è una situazione completamente diversa."

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