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Kerry Washington ci spiega cosa significhi essere donne a Hollywood

Essere donne e attrici a Hollywood non è di certo facile perché spesso sei bersaglio di pregiudizi e discriminazioni. L'attrice di Scandal ci spiega la situazione.

Una foto promozionale di Kerry Washington

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Essere attrici a Hollywood non è di certo facile e non l'abbiamo scoperto adesso, ma in una cosiddetta "tavola rotonda" alcune delle attrici più famose del piccolo e grande schermo hanno voluto spiegare meglio la situazione.

Sarah Paulson (American Crime Story e American Horror Story) ha infatti sottolineato come sia stata spesso vittima di sessismo da parte di alcuni colleghi e produttori di serie per cui è stata scritturata.

Sono castana naturale ma spesso mi chiedono di farmi bionda perché le bionde piacciono di più sullo schermo. Ma purtroppo non finisce qui... mi hanno detto che devo sorridere di più e vestirmi più femminile altrimenti niente contratto.

Delle regole ferree e imposizioni da parte delle "alte cariche" che spesso costringono le attrici a cambiare totalmente look perché "così vende di più".

Non puoi interpretare una donna leader se non sei bionda, le bionde sono molto più efficaci. Me l'avranno ripetuto mille volte.

Così ribadisce Sarah Paulson che trova pareri concordi anche in Julianna Margulies (The Good Wife) e Kirsten Dunst, tra le altre.

Sicuramente in controtendenza Kerry Washington (Olivia Pope in Scandal) che ci ha tenuto a precisare come il suo rapporto con Shonda Rhimes sia splendido e per nulla discriminatorio.

Con Shonda è tutto un altro mondo: sono i ragazzi a doversi togliere le magliette, non le donne. Siamo noi a fare richieste alla Rhimes per scene di nudo o di sesso, siamo noi donne ad avere il coltello dalla parte del manico.

Un amore eterno per Scandal, nonostante abbia volutamente rifiutato un ruolo ben più importante nella serie.

Siamo un cast amalgamato benissimo ma anche se mi hanno chiesto di fare la produttrice dello show ho rifiutato. Per Confirmation invece è diverso perché ho subito messo in chiaro le cose 'Se mi volete come produttrice non guardatemi con occhi diversi. Ho opinioni serie e idee da proporre al pari delle vostre'

Non le manda di certo a dire la determinata Kerry che, probabilmente memore di altre esperienze infelici, ha subito chiarito la sua posizione. E sui nudi femminili come si pone la nostra eroina?

Adesso la situazione è migliorata ma fino a qualche anno volevano scene di nudo solo perché vendevano. Non c'era alcuna affinità con la storia ma era giusto metterle perché funzionava. Vi sembra giusto?

Un ottimo punto di vista, certamente condivisibile che, una volta ancora, mette sotto le luci dei riflettori un problema di discriminazione nel jet set, un problema già sottolineato da Sarah Jessica Parker e dalla stessa Shonda Rhimes.

Insomma, tempi duri a Hollywood se sei donna...

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