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Parla con Andrea: il mio peggior primo appuntamento? Con l'uomo che ho sposato

Il primo appuntamento con Francesco fu uno dei più disastrosi della mia vita. Com'è andata a finire? Beh...non solo l'ho sposato, ma ne sono innamorata follemente.

Andrea Delogu e Francesco Montanari appena sposati

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Ci sono delle volte che stranamente hai tempo per fermarti e pensare a quello che ti è successo di divertente nella vita. Quei giorni che hai tempo per un caffè seduta e non in piedi. Oggi è uno di quei giorni.

Sono seduta al bar e vedo due liceali che si baciano con quella passione propria dei liceali, quella che proviamo ogni volta che ci innamoriamo; anche nei libri di medicina nel capitolo "ormoni in subbuglio" c’è il paragrafo “Passione da liceali per ogni età”. Comunque, oggi stavo provando a pensare ai primi appuntamenti; non quelli belli (che quelli belli è facile averne vissuti), ma quelli disastrosi. I peggiori.

Il peggior primo appuntamento della mia vita è stato qualche anno fa, forse tre. Il giorno preciso non lo ricordo, perché rimasi talmente delusa da quella serata che cancellai tutto quello che mi ricordava il ragazzo in questione.

Mi venne a prendere e mi portò in regalo un paio di scarpe fiorate con tacco. Un regalo al primo appuntamento, assolutamente insensato. Ma poi, scarpe con il tacco? Per cercare di dirmi che mi vesto male? Sfiducia totale nel mio gusto? Quasi offensivo, oserei dire!

Ovviamente, non le misi.

Arrivati al ristorante (a quei tempi avevo i capelli tinti di rosso) mi fece accogliere da una signora non troppo giovane con i capelli verde smeraldo e un abito nero, tutta trafelata perché stava lavorando, ed esordì con un

Ho pensato di portarti qui perché lei mi fa pensare a te da grande.

Sorrisi perché lessi fra le righe un tentato complimento. Sicuramente mal riuscito, ma tentato con grande slancio.

Eccomi qui, ai tempi del mio primo appuntamento con Francesco Montanari
Eccomi qui, ai tempi del mio primo appuntamento con Francesco Montanari

Mangiammo mentre lui mi raccontava le sue peggiori storie d'amore: incontri fugaci, storie di mesi, storie di anni, insomma, storie.

Mangiai per tutto il tempo pensando al messaggio che pensavo mi stesse mandando, un messaggio del tipo

Ne ho avute troppe quindi non sarai che un numero

Dentro di me pensavo che fosse completamente matto! Di solito queste scuse si trovano dopo che si è riusciti già a portarsi a letto una ragazza. Non prima. A chiusura della cena, per renderla irrimediabilmente indimenticabile, subimmo un furto di tabacco da parte di due clienti quatti quatti accanto a noi.

Passammo un'ora a cercare un distributore automatico di sigarette (io non fumo, immaginatevi la noia) per poi approdare in un barettino completamente deserto.

D'improvviso si palesò un mago. Sì, aveva affittato un mago per intrattenermi. Cosa che mi lusingò molto (lo ammetto), e mi avrebbe lusingata per tutta la sera, se non fosse che al tavolo si era fatto lasciare una bottiglia di amaro che finì tutta lui, essendo io (quasi) astemia e il mago concentrato nei suoi giochi di prestigio.

Nel pieno della sbronza non si accorse che  il mago ci stava praticamente provando a carte scoperte e che il proprietario ci stava buttando fuori. Credetemi, non sarebbe stata l’ultima volta che ci avrebbero cacciati fuori da un locale quella notte, ne in futuro.

Mi feci portare a casa, ma dovetti guidare io per ovvie ragioni. Fuori dalla porta, nell'ingresso di casa, gli diedi un bacio a stampo sulla bocca per esprimere tutta la mia simpatia e tenerezza nel vedere i tentativi (disperati) di mpressionarmi durante la serata. Me ne pentii per qualche settimana a seguire, anche se ora lo rifarei mille volte.

Questo bacio scatenò un impeto quasi ingestibile.

Mi prese e mi alzò da terra, baciandomi quasi violentemente il mento e, appoggiandomi con potenza al muro, fece cadere un quadro attaccato alla parete. Nel pieno caos, una signora del primo piano si svegliò e grazie al cielo minacciò di chiamare i carabinieri. Riuscii a convincere Francesco ad andarsene, cercando di farlo uscire dal portone con quella finta gentilezza un po’ scocciata che ci prende a noi donne quando  non abbiamo il coraggio di dire

Non mi piaci! Non hai un briciolo di speranza, nemmeno uno. Capito?

Avevo deciso di non vederlo mai più. Era il peggior primo appuntamento che io avessi mai avuto.

Tutte quelle emozioni e quell’imprevedibilità mi avevano scosso e infastidito. Poi non so cosa sia successo (o cosa fece per farmi cambiare idea). Non lo so, e credo sia la magia che a volte appare nella vita delle persone. Fare le cose senza sapere il perché e farle con il cuore.

La settimana scorsa l'ho sposato.

Non solo l'ho sposato, ma me ne sono innamorata follemente. Cose strane fa la vita, come metterti alla prova proprio al primo appuntamento. Come per dirti

Vediamo se hai imparato la lezione, vediamo se sai fidarti del tuo istinto e non della tua testa.

Il mio peggior primo appuntamento si è chiuso con un matrimonio. E il vostro? Sono molto curiosa :-)
Andrea Delogu @andreadelogu

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