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Parla con Andrea: il colpo di fulmine? Una fregatura

Quando mi hanno proposto di condurre il dating show "Parla con lei" su FoxLife e mi hanno spiegato in che consisteva, la cosa mi ha sensibilmente scosso. Ho pensato a me, al mondo che mi sono creata attorno

Andrea Delogu, nuova talent di FoxLife per il dating show Parla con lei

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Intanto, Buongiorno. O Buonasera. A qualsiasi ora voi mi stiate leggendo siamo partiti con il piede giusto, con l’educazione, non male vero? Partire con il piede giusto è già metà del lavoro di un rapporto di fiducia fra amici, parenti, amanti o compagni. Partire con il piede giusto (che a volte può essere anche quello sbagliato se siete il tipo di persona che deve essere scosso per notare qualcuno) ha salvato molti da relazioni deleterie e distruttive.

Mi spiego meglio: pensateci un momento, quando conoscete una persona la prima impressione che avete di lei di solito è quella giusta, la prima impressione è fatta di energie che ti vengono trasmesse, di memoria atavica che posiziona quel tipo di energie in una parte del nostro schema interno dove abbiamo casi simili archiviati negli anni, da olfatto e gusto visivo. Questa è la prima impressione.

Noi  in quel momento abbiamo il potere massimo di decidere chi è quella persona, chi è stata e che peso avrà nella nostra vita. Ovviamente, tutto questo poi si distruggerà nella maggior parte dei casi, ma la partenza è bene o male questa.

Poi c’è l’orrendo colpo di fulmine. Sì, orrendo. Il colpo di fulmine non è mai meritato da chi lo scatena, è solo un insieme fortunato di caratteristiche fisiche che la persona in oggetto possiede e che in noi fa scattare l’istinto groupie. Ci innamoriamo, nemmeno ci interessiamo, pensate l’assurdità, ci innamoriamo di un perfetto sconosciuto che probabilmente ha solo scambiato uno sguardo con noi. Non voglio essere cinica, ci sono colpi di fulmine che sono andati a buon fine, sicuramente non i miei.

Nella mia vita ho avuto 2 colpi di fulmine, e spero che non capitino mai più. Il primo con un ragazzo figlio di papà, terrorizzato dai genitori e che mi chiedeva di essere più “simile” al ceto sociale da dove proveniva lui. Un altro era un giocatore di baseball (si anche in italia si gioca a baseball) che casualmente non aveva mai il portafoglio dietro, mai in 6 mesi, e che passava il suo tempo libero a guardare il televideo.

Tutte trappole che mi son acchittata da sola: il primo assomigliava a mio padre da giovane (fate poco gli spiritosi o le spiritose, guardate il vostro compagno e o è uguale a vostro padre/madre, oppure avete speso migliaia di euro in psicoanalisi, cosa che ai tempi ancora non avevo cominciato) il secondo ad una mia cotta micidiale non ancora sfumata del tutto.

Quindi per me il colpo di fulmine è una fregatura! E' come firmare un contratto da ubriachi, e pure la prima impressione a volte è sbagliata, sbagliata perché si basa su memorie che abbiamo in archivio.

Quando mi hanno proposto di condurre “Parla con Lei” e mi hanno spiegato in che consisteva, la cosa mi ha sensibilmente scosso, ho pensato a me, al mondo che mi sono creata attorno, mi sono chiesta chi delle persone che mi hanno amato durante la vita mi avrebbe voluta accanto vedendo solo la mia quotidianità, vedendo me senza il filtro della mia immagine.

La possibilità di decidere chi somiglia a noi dalla base di quello che ha costruito durante il suo percorso è un’occasione rara, un’occasione che forse non capita mai; un giorno intero nella quotidianità di un’altra persona, vedere solo quello che lui ha creato (e non quello che appare) è una fortuna che un po’ mi spiace non aver sperimentato.

Mi sto per sposare, e chissà se nel vedere la mania per l’ordine delle scarpe, i copioni impilati ovunque, riunioni di amici che creano storie e progetti chiassosissimi, i caffè presi ogni 3 ore, chissà se lo avrei scelto comunque… si, lo avrei scelto altre mille volte, ma sarebbe stato bello metterci alla prova.

E Voi, pensando solo alla vita che un partner (ex o attuale) ha creato intorno a se, con il senno di poi, lo avreste riscelto?

Parlatene con me...

Andrea Delogu

@andreadelogu

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