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Grey’s Anatomy 12: il commento all’episodio 17, sulla comunicazione

Shonda Rhimes ci mette davanti a tutte le possibilità che abbiamo di comunicare in una relazione: da quelle che ci fanno stare bene a quelle che ci uccidono.

Grey's Anatomy 12, episodio 17: cosa accadrà tra April e Jackson?

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Questo episodio di Grey’s Anatomy mette in scena tutte le sfaccettature della comunicazione tra le persone: c’è chi espone con chiarezza i suoi pensieri, c’è chi non chiede spiegazioni creando pericolosi misunderstanding, c’è chi rimugina sulle parole degli altri facendosi del male. È come se Shonda volesse mostrarci tutte le possibilità che si hanno per darci una lezione su cosa è bene o male fare.

Tutto comincia con i classici scontri tra Meredith e Amelia: una più cocciuta dell’altra e nessuna delle due che voglia piegare le proprie abitudini e convinzioni. Entrambe sono forti, decise e pronte a gridarsi addosso i propri pensieri. Maggie invece, cerca di mediare, di sviare le discussioni, di sorvolare. Ha paura di affrontare le cose e questo suo timore si vede anche nella relazione con DeLuca. La domanda non è tanto “chi tra loro ha il comportamento migliore?” ma piuttosto “chi tra loro vive meglio scegliendo il proprio comportamento?”. A voi la risposta…

Il peggio del peggio lo vediamo accadere tra April e Jackson che si fanno del male a vicenda a causa dell’intromissione di quella vipera di Catherine Avery. Come può una donna essere così macchinosamente diabolica e capace di pensieri e azioni così intrise di malvagità?

Richard, come sempre, svolge la funzione del maestro. Le dà insistentemente dell’impicciona in modo quasi buffo, ma l’obiettivo finale è quello di farla ragionare con la sua testa e farle capire in cosa stia sbagliando. È un ruolo che amiamo, questo di Richard, ma forse sarebbe ora che anche lui avesse quello che si merita: una moglie che lo ami, che lo ascolti, che si prenda cura di lui. Invece sembra sempre che lui debba essere il bastone su cui si appoggiano tutti: quando arriverà il suo momento? Probabilmente quando arriverà quello di Ben Warren, e cioè mai. A voi non si è stretto il cuore quando avete scoperto che non aveva inviato la sua candidatura per la borsa di studio Preminger per supportare la Bailey? “Arriverà il mio momento prima o poi. E quando succederà, tu farai lo stesso per me”. Credici, Ben. Miranda non rinuncerà mai a niente per te… lo sa lei, lo sappiamo tutti noi, ma tu ancora ti illudi. Povero te!

Continua il grande punto di domanda nel rapporto tra Hunt e Riggs: dovrebbero davvero sedersi intorno a un tavolo e parlare con calma, o per lo meno far capire a noi esattamente cos’è successo, perché così stanno esagerando, dai! È chiaro che Shonda abbia in mente di far accadere grandi cose intorno al personaggio di Nathan e noi non vediamo l’ora di sapere di cosa si tratti.

Gli altri due grossi punti di domanda sono:

1) Che ne sarà di Penny Blake? La borsa di studio la porterà lontano da Callie?

2) Dopo la batosta presa con Jackson che la molla per correre dietro ad April, la Edwards si riprenderà col paziente musicista?

E concludiamo con una lezione, banale, ma che non teniamo mai abbastanza a mente: se in un rapporto importante con un’altra persona si ha un dubbio, bisogna parlare, confrontarsi, avere il coraggio di chiedere, anche se si temono le risposte. Perché altrimenti ci si trova con una culla da una parte e un ordine restrittivo dall’altra.

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