Stai leggendo: Hayden Panettiere parla della depressione post-partum

Prossimo articolo: Sarah Drew svela cosa aspettarci da Japril: Il Film in Grey's Anatomy

Letto: {{progress}}

Hayden Panettiere parla della depressione post-partum

Hayden Panettiere strappa il velo di vergogna che copre la depressione post-partum e racconta la propria esperienza, invitando le mamme a chiedere aiuto.

Hayden Panettiere a una serata di gala

0 condivisioni 0 commenti

La cosa più importante è capire che non c'è nulla di cui vergognarsi e chiedere aiuto. È questo il messaggio che Hayden Panettiere vuole comunicare alle mamme di tutto il mondo che, come lei, hanno sofferto o soffrono di depressione post-partum.

Dopo la nascita di sua figlia Kaya, avuta con il pugile professionista Wladimir Klitschko, l'attrice ha vissuto un periodo di grande difficoltà psicologica ed emotiva, che ha superato grazie a una terapia presso una struttura specializzata.

HDPeople
Hayden Panettiere con Wladimir Klitschko e la loro bambina, Kaya

Un'esperienza che ha deciso di condividere con il proprio pubblico, in particolare quello femminile, per promuovere una maggiore consapevolezza circa il "lato oscuro" della maternità.

In un'intensa intervista al magazine People, Hayden ha dichiarato:

È come essere in un tunnel. Non riesci più a ricordare quando stavi bene. Ci provi e torni con la mente a quando ti sentivi bene, positiva, felice e non ci riesci. Tutto quello che vedi è un buio avvolgente.

Parole toccanti, tanto più se si pensa che a pronunciarle è una donna che i "comuni mortali" percepiscono come baciata dalla fortuna: bella, ricca e di successo.

Ma proprio per questo l'interprete di Heroes e Nashville ha deciso di parlare, per dimostrare che la depressione post-partum è un male diffuso e per il quale le mamme non devono colpevolizzarsi:

Il più grande messaggio che sto cercando di comunicare alle donne è che va bene chiedere aiuto.

Hayden non ha mai nascosto il periodo problematico attraversato dopo la nascita di Kaya e rendere pubblica la sua condizione ha avuto un ruolo fondamentale nella vittoria contro la malattia.

Sto cercando di essere molto più trasparente e onesta con me stessa. Ho 26 anni, sono una donna adulta e non ho bisogno di mistificare ciò che sono.

Una dichiarazione che scrive il lieto fine al processo di guarigione intrapreso a ottobre, quando uscita dalla clinica ha pubblicato su Twitter una foto, commentando: "Mi sento come se fossi tornata in possesso del mio corpo".

Vota

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.