Stai leggendo: Calamari fritti con una croccantissima panatura a base di farina

Prossimo articolo: Dolcetto leggero con crema di cachi

Letto: {{progress}}

Calamari fritti con una croccantissima panatura a base di farina

I calamari fritti sono come le ciliegie: uno tira l’altro. Stupisci amici e familiari preparando una frittura leggera con una panatura di farina di grano duro.

Anelli di calamari fritti

6 condivisioni 0 commenti

Gli anelli di calamari fritti sono i re della frittura mista di pesce. Si tratta di un piatto che, pur essendo semplice da realizzare, non riesce sempre alla perfezione.

La difficoltà principale è proprio nella frittura. Il primo consiglio riguarda l’olio: bisognerebbe usare quello di semi e portarlo ad una temperatura di circa 170 gradi. Tra una frittura e l’altra, si deve alzare leggermente il fornello affinché l’olio ritorni in temperatura. La fiamma va alzata per circa un minuto. Non solo, per evitare che gli anelli si attacchino vanno tuffati nell’olio ad uno ad uno.

Ultimo e fondamentale consiglio riguarda la salatura. Non si devono mai salare i calamari subito dopo la frittura, ma un minuto prima di portarli in tavola. Il sale, infatti, tende ad assorbire l’umidità del pesce e rende molle la panatura esterna.

Solitamente, i calamari vengono serviti con la classica fetta di limone che non serve a rinfrescare o a sgrassare come molti credono. Probabilmente, l’usanza di servire la frittura con il limone è nata per coprire l’odore del pesce che, soprattutto in passato, non era fresco di giornata. Oggi, si adotta l’abbinamento limone-frittura per fondere il gusto del pesce con il sapore acidulo dell’agrume.

Prepara i calamari fritti più croccanti che tu abbia mai servito!

Informazioni

Ingredienti

  • Calamari 500 gr
  • Farina di semola di grano duro q.b.
  • Olio di semi di arachidi 2 l
  • Sale q.b.

Preparazione

  1. Taglia la testa del calamaro ed estrai la cartilagine trasparente. Stacca dal corpo la pelle esterna e sciacqua sotto l’acqua corrente.

  2. Asciuga i calamari puliti con un canovaccio e tagliali ad anelli con un coltello. Fai attenzione durante l’asciugatura. Se i calamari sono bagnati, tenderanno a produrre una serie di fastidiosi schizzi durante la frittura.

  3. Metti i calamari in un sacchetto di plastica salvafreschezza e versa la farina di semola di grano duro. Usa questo tipo di farina in modo da avere una panatura più croccante. Chiudi il sacchetto con la mano e scuotilo più volte così da infarinare per bene il pesceTrasferisci i calamari in uno scolapasta per eliminare la farina eccedente.

  4. Porta in temperatura l’olio in una padella e immergi i calamari uno alla volta. Girali per ottenere una cottura uniforme di entrambi i lati. I tempi di cottura sono brevi, bastano pochi minuti per ottenere il classico colore dorato.

  5. Estraili dall’olio e adagiali su un piatto ricoperto da carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso. Sala al momento di servirli.

Vota

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.