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Patricia Arquette al Taromina Film Festival

La protagonista di Medium si fa portavoce di tutte le donne che lottano.

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Patricia Arquette è l’emblema di chi non è stato cambiato dal successo. Oltre ad essere un talento tanto eccezionale da vincere un Oscar per il ruolo di madre single in Boyhood, l’attrice è una vera combattiva, e per lei ogni occasione è quella giusta per farsi portatrice di messaggi sociali importanti, come ha dimostrato durante il suo discorso alla notte degli Oscar mentre ritirava il premio.

La Arquette è stata recentemente ospite del Taormina Film Festival, per presentare i suoi progetti futuri e parlare della sua vittoria hollywoodiana: “Quando ho ricevuto l'Oscar ho pensato al personaggio del film e perché avesse convinto i membri dell'Academy: aveva vinto perché donne come quella se ne incontrano tantissime nella vita reale ma raramente vengono rappresentate al cinema”.

Le parole dell’attrice sono sempre calibrate, ben argomentate e soprattutto si pongono come costante ispirazione per tutto il suo pubblico. Prima di arrivare al Festival, Patricia ha twittato un pensiero per le vittime della strage di Charleston, scrivendo: “il mio cuore è con loro. Spero che prendano quel mostro al più presto.”

 

Una volta arrivata, la protagonista di Medium non ha solo parlato della sua carriera sempre in ascesa, ma ne ha approfittato per ricordare i bei momenti trascorsi sul set della serie che la lanciò: “Accettai di fare Medium quando la tv era ancora considerata una cosa di serie B. È una forma d'arte cui tutti possono accedere, anche chi vive in un camper ha una televisione. All'epoca non c'erano budget altissimi come oggi, si creava un clima 'cooperativo', da vecchia compagnia di giro, era molto divertente."

Nel concludere il suo intervento, la nostra paladina ha voluto porre l’attenzione su un problema molto sentito nel mondo del lavoro, che riguarda la differenza di retribuzione tra i diversi sessi: “Ci sono categorie pagate molto meno rispetto a altre, ma sono lavori fatti prevalentemente da donne, come quelle che si occupano di bambini, o le infermiere. Se ne parla molto, certo, anche nei luoghi appropriati, e forse qualcosa sta cambiando anche se, in verità, sono anni che se ne parla e nulla accade. Ma adesso la pressione si fa sentire di più perché donne sole che mandano avanti la famiglia ce ne sono tantissime. Oltre 60 milioni di famiglie vivono sotto la soglia della povertà. Se le donne venissero pagate il giusto, si eliminerebbe il problema, anche perché il disagio riguarda soprattutto donne e bambini".

Come non concordare con lei? A una donna così forte, non possiamo che offrire tutto il nostro supporto.

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