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Uomini contro donne: cervelli a confronto in Grey’s Anatomy

Una vecchia puntata di Grey’s Anatomy per parlare delle differenze tra uomini e donne

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ATTENZIONE! QUESTO ARTICOLO È SCRITTO DA UNA DONNA CHE HA DECISO DI ESSERE COMPRENSIVA.

L’ultima puntata di Grey’s Anatomy andata in onda su FoxLife ci ha portate a chiederci perché mai gli uomini più meravigliosi del mondo siano tutti concentrati a Seattle (qui il nostro commento all’episodio 6 della stagione 11). E facendoci questa domanda amletica, ci è venuto subito in mente un vecchio episodio della stagione 8, incentrato proprio su quegli uomini stupendi.

[Mini recap] Derek stava mettendo tutte le sue energie nella costruzione della casa in cui avrebbe poi vissuto con Meredith: lei gli aveva appena fatto perdere la sperimentazione sull’Alzheimer e avevano dovuto dire addio (temporaneamente, ma allora non lo sapevamo) a Zola. C’era ancora Mark Sloan che era un neo-papà e si occupava di fare da mentore a Avery.

Era la puntata 4 e tutto cominciava con un attento confronto tra il cervello del maschio e quello della femmina.


Quel confronto, diciamolo, aveva fatto riflettere tutte noi #MalateDiGreys. In parte perché davanti alla dolcezza di Derek Shepherd, la saggezza di Richard Webber, la sfacciataggine di Alex Karev, la malizia di Jackson Avery, il sex-appeal di Mark Sloan e la solidità di Owen Hunt, siamo costrette ad arrenderci. Inesorabilmente. (E anche con gioia). In parte anche perché un veloce esame di coscienza ci porta subito ad ammettere che spesso, ahinoi, quegli uomini hanno ragione.

Negheremo di averlo scritto. Grideremo allo scandalo e accuseremo un uomo di aver preso possesso della nostra tastiera e di aver scritto parole non uscite dalle nostre dita. Ma, A VOLTE, sarebbe più facile considerare semplicemente che gli uomini siano diversi da noi. A VOLTE non sono str***, insensibili, maleducati, menefreghisti e schifosamente sfacciati. A VOLTE il loro cervello è semplicemente diverso dal nostro.

… … …

Ok, però forse sarebbe ora che imparassero a fare come facciamo noi, no? Forse dovrebbero imparare che se stanno zitti, noi non capiremo mai tutto, se ne rendono conto? Devono dirci cosa provano, cosa sentono, cosa pensano! DEVONO DIRCELO. DEVONO APRIRSI CON NOI. Noi non possiamo mica interpretare il loro mutismo, non siamo sensitive! Che ci aiutino, no? Che ci vengano incontro ogni tanto!


ATTENZIONE! LE DONNE SONO STUFE DI ESSERE COMPRENSIVE! ;-)

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