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La vendetta è servita!

Il commento allo sconvolgente finale di stagione di Revenge

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Ci son volute tre stagioni affinché la vendetta di Emily Thorne giungesse alla fine. Ammettiamo che non eravamo sicuri che ciò sarebbe mai accaduto, viste le tante derive prese dal cammino della protagonista: dall’Iniziative (protagonista della seconda stagione poi accantonata senza una vera e propria motivazione) ai blackout improvvisi, passando per una serie di personaggi secondari fini a se stessi visti e liquidati durante quest’ultima stagione.

Ma alla fine invece Emily ha dato alla famiglia Grayson ciò che si meritava, non senza pagare un caro prezzo però. Negli anni, la sua vendetta si è abbattuta come un gatto nero sulla famiglia Porter, facendola diventare l’emblema del danno collaterale: tra i suoi morti contiamo il padre, il fratello e la moglie di Jack (nonché migliore amica di Emily) falsAmanda.

Anche l’ultimo Porter rimasto vivo nel frattempo non se la passa molto bene, e alla fine di questa terza stagione viene incastrato da una Charlotte che si sveglia improvvisamente dopo aver dormito per 22 puntate e che riconosce nel tocco di Jack il suo aggressore, quasi fosse una neo-sensitiva.

La perdita più grande per Emily è però quella che le è toccata in questo finale, durante il quale una cattivissima Victoria decide di rendere pan per focaccia alla bionda antagonista soffocando Aiden e facendoglielo trovare sul divano morto, come fosse un cane impagliato.

Vi avevamo preparato a una morte importante durante questo finale, e la dipartita di Mathis poteva anche essere prevedibile, essendo l’attore impegnato a girare pilot per altre serie.

Ciò a cui non eravamo pronti era la seconda morte che gli autori di Revenge ci hanno regalato: quella del cattivo per eccellenza Conrad Grayson, ucciso a sangue freddo da un redivivo David Clarke! 

A cosa porterà questo ritorno dalla tomba? David ha voluto davvero aspettare di rovinare la vita alla figlia per tutti questi anni solo per ripulirsi il nome e poter riuscire allo scoperto?

Forse la coscienza di Clarke non è poi così limpida come si aspettava Emily, e anche Victoria sembra suggerirci ciò, prima di iniziare a urlare come un’ossessa “lei è Amanda Clarke!” dopo essere stata internata a tradimento dalla Thorne in una struttura psichiatrica, tanto per dissipare ogni dubbio e potersi salvare.

Giustizia è stata fatta, ma sarà davvero così o scopriremo nella prossima serie che in realtà i Grayson erano solo il male minore? Riuscirà mai Emily ad abbandonare per sempre il suo cammino verso la vendetta? Anche lei ha espresso dei dubbi a riguardo, confessando che il suo alter ego ha preso il sopravvento e che non saprebbe più come tornare a essere Amanda Clarke.

Forse non ne avrà nemmeno bisogno dopotutto: alla fine gira che ti rigira ci sarà sempre qualcuno o qualcosa da vendicare, e ci aspettiamo che Emily sarà leggermente irritata nello scoprire di aver lavorato tutti questi anni per rendere giustizia a un uomo che forse, alla fine, andava ricordato per il terrorista che magari era.

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