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McDreamy i sogni li regala

Il bel Patrick Dempsey investe nel futuro della medicina.

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Il protagonista di Grey’s Anatomy, meglio noto come il dottor Derek ‘McDreamy’ Shepherd (in Italia tradotto come Stranamore), non sarà un vero medico ma la sua vocazione pare essere la stessa del suo personaggio. Per aiutare a risolvere i casi clinici più difficili al mondo, ha infatti donato una grossa somma alla startup di medicina, CrowdMed.

Dempsey, che ha fatto costruire il Patrick Dempsey Center for Cancer Hope & Healing in onore della madre deceduta per un cancro alle ovaie lo scorso marzo, ha incontrato il fondatore e amministratore delegato della CrowdMed, Jared Heyman, durante il suo tour di aziende nascenti nella Silicon Valley.

Il suo spiccato interesse per la medicina integrativa e per la tecnologia, lo ha spinto a contribuire al progetto senza esitazioni; “Le persone malate si sentono senza speranza quando non sanno quali opzioni hanno a disposizione. Più opzioni e più informazioni hai, più forza hai di combattere qualsiasi malattia tu abbia”.

Heymanspiega che l’esistenza di CrowdMed sopperisce alla falla del sistema medico americano che “non fornisce nessun tipo di aiuto a chi presenta malattie comuni in forme anomale o malattie rare, e che il suo funzionamento si basa sul buon senso delle persone.

I pazienti con un problema medico sconosciuto compilano un questionario e caricano delle foto o dei video per ottenere una diagnosi non ufficiale da parte della comunità di “detective medici”. Queste figure, con esperienza comprovata nel campo, forniscono possibili diagnosi ed eventuali soluzioni per combattere i sintomi.

Secondo Dempsey, il fatto che le persone lo percepiscano ‘come medico’ può rendere CrowdMed oggetto di attenzione e di conseguenza aumentare il suo numero di fruitori. Consapevole però del fatto che per alcuni resterà sempre il ‘Dr. Shepherd’, il suo intento è sensibilizzare più persone possibili sulle opportunità offerte della tecnologia medica proprio attraverso Grey’s Anatomy.

Infatti, l’attore chiederà agli autori di trattare questo tema nella trama dell’undicesima stagione, per “dimostrare al grande pubblico il potenziale che la tecnologia può avere sul mondo della medicina, sulla salute e sul benessere generale”, ribadendo che nella sua vita al di fuori del set “La CrowdMed è solo il primo passo verso ciò che farò in futuro”.

L’appuntamento con Grey’s Anatomy è ogni lunedì alle 21 in prima assoluta su FoxLife.

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