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Anna Dello Russo secondo Greta Miliani

Chi ha bisogno di una fashion shower?

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La blogger che seguirà con noi la puntata 7 di #ProjectRunwayIT e la commenterà su Facebook e su Twitter è Greta Miliani autrice del blog In Moda Veritas.

Ecco perché abbiamo chiesto a lei cosa ne pensa dell’ospite d’onore che giudicherà i concorrenti: Anna Dello Russo, giornalista italiana e direttrice di Vogue Giappone.

 

Anna Dello Russo è uno dei personaggi più controversi del settore Moda, il classico esempio di "o la ami o la odi": è estremista, eccentrica, eccessiva. È una persona che si piace e non cerca il compiacimento negli altri.

Può piacere o non piacere, essere criticata, a volte derisa, ma è innegabile che la Moda le debba tanto.
Sono certa che se fermassi cento persone per strada e chiedessi "Scusi, sa chi Emmanuelle Alt?", la maggior parte di loro mi guarderebbe con occhi vacui e spauriti. Se invece nominassi Anna Dello Russo, certamente molti si illuminerebbero. E per coloro che brancolano nel buio, basterebbe accennare alla capsule di accessori "gold, sumptuous, excess" che ha creato in collaborazione con H&M e subito partirebb un coro di "Ahhhh, ma quella là!".

Eh, quella là… quella che alla sua età non ha un filo di grasso sulle cosce, porta tacchi 15cm da mattina a sera senza contorcersi in smorfie di dolore, quella che è in prima fila a tutte le passerelle, quella che indossa i capi della sfilata che si accinge a guardare, quella che fa combriccola coi blogger e i giovani, lasciando sempre da parte superflui snobismi e inutili luoghi comuni.

Non penso che sia perfetta, altrimenti non sarebbe umana, e certamente al suo posto non avrei mai girato un video barcollando ehm, ballando e cantando in un inglese maccheronico, ma per alcune cose la invidio o, quantomeno, la ammiro.

Innanzitutto per aver sopportato di vedersi e rivedersi per mesi sul web a cantare "Iu nid e fescion sciaua": ci vogliono un'autostima e un'autoironia smisurate!

In secondo luogo si è fatta da sola, partendo giovane, inesperta e sconosciuta dall'assolata Bari e arrivando a Vogue, non un giornaletto di provincia, ma la rivista di settore più famosa al mondo, forse la Bibbia della Moda!

E poi è a caccia di nuovi talenti: non si è mai arresa alla tendenza trita e ritrita del "recupero dagli archivi", modo carino ed elegante per dire "Stamattina mi mancava l'ispirazione, perciò ho preso un modello di 50 anni fa, gli ho tolto le maniche, aggiunto qualche dettaglio e l'ho proposto in passerella spacciandolo per autocelebrazione della mia maison!".

No Anna vuole far largo ai giovani, aria fresca, sangue e linfa vitale di questo meraviglioso e pazzo mondo chiamato moda. Lei ne è la vampira più assetata di tutti e in questo mi rivedo molto, perché anch'io credo nella forza espressiva delle nuove generazioni... sono il nostro futuro dopotutto!

Perciò, sì forse Anna è estrema in tutto, teatrale e spettacolare nel senso pieno dei termini, ma come si fa a non voler bene a qualcuno che porta un cerchietto a forma di ciliegie giganti con la stessa nonchalance di chi indossa l'intramontabile tubino nero da tutta una vita!? Appunto, j’ADR!

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