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Episodio 3: San Paolo

Il viaggio di Cannavacciuolo fra i ristoranti in difficoltà continua: è la volta del San Paolo di Roma

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Il Ristorante Pizzeria San Paolo di Roma, nel quartiere San Paolo appunto, gode della vivacità della zona. Eppure, clienti non ne arrivano. Letizia, ex cameriera che ha investito tutti i suoi risparmi in un ristorante insieme all’amico Roberto, lo chef, non sa più cosa fare: il ristorante porta a casa tre o quattro coperti a turno e Letizia è piena di debiti. Roberto, anch’egli ex cameriere passato in cucina da meno di un anno, è un perfezionista, ma è lento e inesperto. Non si riconosce alcuna responsabilità nella situazione drammatica in cui versa il ristorante e investe solo “la sua professionalità”: tutto il lato economico pesa su Letizia, che è molto legata al suo locale. Perché rappresenta un sogno.


Letizia è una brava persona, si capisce subito. Una donna garbata, che ispira subito simpatia ma anche empatia. All’arrivo di Cannavacciuolo, dopo una breve presentazione, si parte subito con il pranzo di prova. Forse “subito” non è il termine adatto, perché Cannavacciuolo aspetta a lungo l’insalata per antipasto. Che non gli piace e che non capisce. Nonostante disponga di un aiuto cuoco, Cinzia, Roberto fa tutto da solo ed è sempre più lento. E nonostante la lunga attesa, il piatto con la carbonara “ignorante” arriva freddo e non soddisfacente. La composizione di frutta, francamente inquietante solo a vedersi, conclude il disastroso pranzo di prova. 


Quando Cannavacciuolo affronta Roberto, è Letizia a restarci davvero male. A conferma del fatto che è lei ad aver messo il cuore (e non solo) nel ristorante. La prova serale, quella in cui si fa anche il karaoke per cercare di attrarre clienti, dimostra subito la scarsa affinità fra Roberto e Cinzia in cucina. Roberto insiste con le decorazioni, mentre le pietanze si freddano e i clienti si lamentano. Così Claudio, dalla sala, decide di affrontare Roberto. Letizia lo ferma e lui lascia il servizio. La tensione cresce fino al confronto finale, in cui la cucina dà la colpa al servizio e viceversa. 


L’intervento di Cannavacciuolo parte proprio da qui: invece di addossarsi le colpe a vicenda, il personale deve capire che fa parte di una squadra. La cosa che mi colpisce sempre, e siamo alla terza puntata quindi al terzo “miracolo”, è il modo in cui il nostro superchef riesce a trasformare in realtà le sue ottime idee. Sembra così facile che quasi non credi ai tuoi occhi. Soprattutto dopo aver visto la scarsa igiene della cucina, il disordine, la presunzione di Roberto (che certo non aiuta i rapporti, nemmeno con Cannavacciuolo), la mancanza di polso di Letizia, che è una persona molto dolce e non vuole fare torto a nessuno... 


Così ci pensa lui, Antonino Cannavacciuolo. Si parte con un aperitivo per i giovani della zona (e una rivoluzione in cucina, con Roberto che ascolta i consigli dello chef, salvo poi riprendere subito le vecchie abitudini). E si prosegue con un completo restyling del ristorante, nuovissimi robot da cucina, un menu nuovo di zecca, e l’attesa riapertura.Tutto fila liscio all’inizio, fino a quando le comande si sono accumulate e l’attesa dei piatti è tornata ad essere lunga. Ma finalmente è Letizia ad entrare in cucina e rimettere in riga Roberto. E tutto va per il meglio. Missione: davvero difficile, questa volta. Ma, come sempre, compiuta

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