Stai leggendo: Episodio 9.16: Per questo lottiamo

Prossimo articolo: Supernatural: Jensen Ackles e Jared Padalecki erano gli unici ai provini

Letto: {{progress}}

Episodio 9.16: Per questo lottiamo

Il tempo stringe e il destino del Seattle Grace Mercy West è sempre più incerto...

0 condivisioni 0 commenti



“This Is Why We Fight”, il titolo originale dell’episodio di ieri sera, fa riferimento alla serie di film documentari girati da Frank Capra durante la Seconda Guerra Mondiale per spiegare agli americani perché venivano mandati a combattere in una guerra lontana, che non sentivano propria. Gli autori di Grey’s Anatomy hanno volutamente preso in prestito un titolo ben radicato nella cultura americana per raccontarci come gli stessi medici che si sono dimessi per scoraggiare l’acquisto della Pegasus abbiano bisogno di convincersi a tenere duro. Perché al Seattle Grace Mercy West va tutto male.


Sono a corto di personale, quello che c’è si guarda in giro (la Bailey sta facendo colloqui per trovare un altro posto, dice), gli infermieri non si presentano... E Owen ha smesso di parlare a Cristina, come prevedibile. Ma il vero problema è che non solo i “disertori” non possono parlare agli altri, compresi le persone che amano e che sono loro amiche, di ciò che hanno in mente: devono anche autoconvincersi che l’idea possa funzionare, che l’ospedale verrrà salvato, che sono sulla strada giusta. La strada di Julian Crest, multimilionario al quale i nostri chiedono di investire nel loro progetto. 


Nel frattempo, la Cahill ha convinto la Pegasus a tornare in gioco, nonosante le defezioni. Ci sono meno di 24 ore: entro la mattina successiva l’accordo sarà chiuso. Owen tira un sospiro di sollievo mentre Crest, o meglio due ragazzini che fanno da intermediari, fa attendere la sua decisone. Ma alla fine sì, certo: riceverà i nostri medici. Al livello successivo, ovvero i consulenti finanziari. Di lui, ancora, nessuna traccia. Alla fine però si fa vedere. Non avevamo dubbi in proposito, no? Non noi, certo. Ma Jackson inizia a sospettare qualcosa. Così chiede informazioni al suo nuovo alleato, il dottor Webber, che ha a sua volta intuito che gatta ci cova...  


Ed è a questo punto che viene svelato il segreto della Cahill: la Pegasus è tornata in gioco per comprare, sì. Ma per smembrare, liquidare, licenziare. Entro meno di 24 ore. La notizia è una bomba e potrebbe diffondere il panico. Nonostante le raccomandazioni della Bailey, Brooks non riesce a tenere la bocca chiusa e la bomba si diffonde velocmeente. Nessuno sa della contromossa di coloro che se ne sono andati all’improvviso. Così lo staff dell’ospedale si prepara a dire addio a un lavoro, a una passione, a un’epoca, alla parte più grande della loro vita.


Nello stesso momento, l’incontro con Crest non va come dovrebbe, anche dopo che Meredith ha contattato Webber per proporlo come amministratore esperto. Anche dopo che la “bomba” è arrivata nella sala operatoria di Owen, e Cristina ha dovuto spiegargli che era stato tenuto all’oscuro per il suo bene. Nel frattempo Jackson valuta di trasferirsi a Boston, a lavorare per la fondazione Haper Avery (sì, quella milionaria, che appartiene alla sua famiglia). Poi pensa di rivedere la sua decisione per stare vicino a Stephanie, proprio come Jo confessa a Karev di voler restare vicino a lui. E poi... tutto è bene quel che finisce bene. La fondazione Harper Avery ha i soldi di cui gli aspiranti acquirenti hanno bisogno. Investirà nell’ospedale, ma a una condizione: il nuovo capo sarà Jackson. Con grande stupore e disappunto di tutti, Jackson incluso...

Vota

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.