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Episodio 9.15: Trattative difficili

Il momento è arrivato: bisogna prendere una decisione, e in fretta. A costo di tradire chi si ama...

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Era una notte buia e tempestosa... Ma invece dei mostri ad accoglierci ci sono i medici del Seattle Grace Mercy West che valutano l’idea di Callie di acquistare l’ospedale. Valutano... Forse “discutono parlando tutti insieme” rende meglio l’idea. Derek ricorda come sia difficile gestire un ospedale, mentre altri fanno i conti per capire se c’è modo di mettere insieme i soldi. Come se non bastasse, Cristina non risponde al telefono perché è con Owen, tormentato dalla necessità di convincere gli infermieri a restare, con o senza l’inserimento di Pegasus.


Il temporale che fa da sfondo a questi momenti, inclusi quelli di tenerezza fra Owen e Cristina, è chiaramente simbolico: le discussioni con i diversi punti di vista sono come i lampi e i tuoni. E quando si prova a smorzarli, i “tuoni” della discussione, si finisce per scoprire che Arizona ha paura di tragedie future e accusa Derek di sentirsi in colpa per aver recuperato la mano e avere anche i soldi. Lei, invece, la gamba non può recuperarla. Non lo dice apertamente, ma è evidente il punto: lei è una sopravvissuta. Si sente l’unica sopravvissuta fra tutti loro.


Le scuse che porge a Derek la mattina successiva non bastano a cambiare questa idea. E il cartellone con il nuovo volto dell’ospedale della Pegasus, Derek, non migliora le cose. Nel frattempo April accetta il primo appuntamento con Matthew, parlandone con Jackson “da amica”, cosa che risulta molto difficile. Scopre che anche Matthew la pensa come lei... E decide di tacergli il “dettaglio” della sua precedente relazione con Jackson. Mentre Karev deve gestire due neogenitori piuttosto... Volevano solo un figlio, ma non stanno insieme. Non si piacciono nemmeno, a dirla tutta.


La morale è: la vita non è mai abbastanza compolicata di suo, a quanto pare. Così la gente fa di tutto per complicarla. E in pochi, al Seattle Grace, sembrano ricordarsi il vero motivo per il quale si trovano lì: salvare vite. Come quella di A.J., il bambino malato di cancro che necessita di un’approvazione che Owen non sembra avere intenzione di dare. Di lì a poco scoppia il “vero” temporale: il personale dell’ospedale è preoccupato per il suo futuro e vuole delle risposte. Risposte che Owen non ha. Ha perso il controllo della situazione, tanto che Derek organizza incontri “segreti” con il suo consulente finanziario. 


I medici non possono possedere l’ospedale per il quale lavorano, ma possono creare una fondazione che lo possegga. Inizia il “complotto”, le dimissioni di gruppo per boicottare la vendita alla Pegasus. E Owen deve esserne tenuto all’oscuro. Owen, che riesce  a riprendere il controllo e a placare le preoccupazioni del personale infermieristico. Owen che confessa i suoi timori a Cristina. Owen che si sente responsabile per averli messi tutti su quell’aereo.


Mentre la Bailey non ce la fa più a lavorare al Seattle Grace, facendo cambiare idea ad Arizona: ora sono tutti d’accordo. Ma Owen continua ad esserne all’oscuro. April ha trovato quello che potrebbe essere l’uomo della sua vita, e gli ha mentito per paura di perderlo. La verità è l’unica strada. Cristina lo sa bene, e non può farci niente...

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