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Episodio 9.14: Il volto del cambiamento

Il grande cambiamento per il Seattle Grace è vicino. Ma è meno positivo del previsto, così i nostri medici pensano di lanciarsi in una nuova avventura...

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“Ambasciatore del brand”: ecco la parola d’ordine. Il brand. L’ospedale è in vendita e ci vuole un bel medico per pubblicizzarlo e renderlo più appetibile. Tocca ad Alex, seguito da una fotografa che insiste nel ritrarlo mentre fa il suo lavoro, anche nei momenti meno opportuni. Alex, che cerca di convincere tutti - a cominciare da se stesso - che non ha e non ha intenzione di avere una relazione con Jo Wilson, la sua specializzanda. Sono solo amici, afferma... E scatta la discussione sull’amicizia fra uomo e donna. 


La puntata di ieri sera di Grey’s Anatomy si è aperta con leggerezza, dopo le pesanti rivelazioni della settimana precedente. April si confida con il suo amico paramedico Matthew, che ha chiaramente un interesse per lei. Avery è in lizza anche lui per il ruolo di “ambasciatore”, le specializzande “caricano” i candidati per farli finire in cima alla lista, come se quello del nuovo volto dell’ospedale fosse un ruolo ambito... Ma non è questo il vero confronto dell’episodio. Il confronto è quello fra i medici e il cambiamento che sta per arrivare. 


La vendita dell’ospedale è un momento delicato, a nessuno piace sentire i pazienti definiti “clienti” e quelli che erano sull’aereo vengono considerati (non a torto, in effetti) i responsabili del fallimento del Seattle Grace e della conseguente vendita. 


È a questo punto che si entra nel vivo dell’azione. April, in giro con l’ambulanza, deve occuparsi di un bambino investito che non ha tempo di raggiungere il pronto soccorso più vicino dopo la chiusura di quello del Seattle Grace. 


Avery chiede a Owen di poter portare il bambino in ospedale, ma la sua richiesta viene respinta. Così pensa bene di farlo entrare di nascosto nell’ex pronto soccorso, con l’aiuto di Wilson ed Edwards. Le varie situazioni esplorate dall’episodio si intrecciano alla perfezione: il padre che non accetta il cambiamento della figlia; Jackson, Cristina, Alex, April e Meredith che si occupano in segreto del bambino investito; Callie e Webber che si fingono marito e moglie per “testare” uno degli ospedali della società che sta per acquistare il loro ospedale. 


Ma fare la cosa giusta per salvare una giovane vita non è facile come sembra: le apparecchiature non funzionano, le scorte non si trovano, i farmaci non ci sono, bisogna lavorare al buio per non farsi individuare e il tempo è fondamentale. E poi arriva Derek e risolve la situazione, soprattutto quando arrivano i rappresentanti della Pegasus per visitare il Pronto Soccorso, destinato a diventare la “clinica dell’ernia”. 


Alla fine, naturalmente, i nostri medici-eroi vengono scoperti e interrogati uno alla volta. Decidono di fare fronte comune contro la chiusura del pronto soccorso, ma Owen e la Cahill hanno ragione: non ci sono alternative. Se la Pegasus non compra, l’ospedale verrà chiuso e la “famiglia” dei medici che ci lavorano finirà per essere smembrata. Il cambiamento è una cosa strana: non tutti riescono a gestirlo. Tutto il tuo mondo si è trasformato, ti rendi conto che ti manca il terreno sotto i piedi... 


Così alla fine Callie riunisce gli altri sopravvissuti al disastro aereo sul tetto e propone di comprare l’ospedale con i soldi del risarcimento. 

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