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Episodio 9.11: La fine è l’inizio. L’inizio è la fine

Arriva l’attesa decisione del tribunale sulle responsabilità e il risarcimento per l’incidente aereo, ma non tutto va come dovrebbe...

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Sarò sincera: mi aspettavo che l’episodio si aprisse con il funerale di Adele Webber. Invece no: ancora una volta gli autori di Grey’s Anatomy mi hanno spiazzata. Hanno preferito andare avanti e concentrarsi sul modo in cui il dottor Webber sta reagendo al lutto. È passato circa un mese dal matrimonio, dalla morte di Adele, ed è arrivato il momento di guardare avanti... Ma anche di affrontare altri problemi. Si attende una decisione del tribunale per l’incidente aereo. Si cerca di tenere nascoste le proprie relazioni (come quella di Avery con la specializzanda Stephanie Edwards). Si aspetta che Meredith trovi il momento giusto per dire a Cristina che è incinta.


Il tono iniziale dell’episodio è leggero. Si parla d’amore, di relazioni, si gioca a ping pong... E poi arriva la chiamata per la sentenza. I medici hanno vinto, l’ospedale è stato dichiarato negligente e ciascuno di loro riceverà un ricchissimo risarcimento: 15 milioni di dollari a testa! Ma nessuno, a parte Callie, sembra esserne entusiasta. E da quel momento il tono dell’episodio cambia. Avery “eredita” un paziente di Sloan, James, un ragazzino che ha subito molti interventi e per il quale era già stato stabilito un piano, che ora Avery vuole cambiare (con grande disappunto di Arizona e con rinnovato dolore da parte di tutti per la morte di Mark). 


Cristina si è accorta che Meredith è incinta e lo dice a Derek. È evidente che soffre per non esserne stata informata dalla sua migliore amica, ma capisce che Meredith aspetta il momento giusto. Derek ha finalmente esternato il suo rancore per Owen, che ritiene responsabile dell’incidente. Owen dovrà fare i conti con il suo senso di colpa, ma cerca di evitarlo e di concentrarsi solo sul ritrovato amore con Cristina. Così come Webber cerca di evitare di fare davvero i conti con il lutto, rifiutando inizialmente di parlare con la dottoressa Avery e soprattutto rifiutandosi di eseguire interventi. E quando un chirurgo non vuole operare, sappiamo tutti cosa significa...


Lo sappiamo noi e lo sa Catherine Avery. Ma è molto peggio di quanto pensassimo. Webber si sente in colpa per la sua relazione con Catherine, consumata mentre sua moglie moriva. Non mangia, non dorme, non opera. E non è pronto a perdonarsi. Perdonare noi stessi è sempre molto più difficile che perdonare gli altri. Proprio per questo Cristina chiede a Derek di perdonare Owen piuttosto che a Owen di perdonare se stesso. Perdonarsi, già. Difficile, soprattutto ripensando a tutte le scelte che in passato sembravano naturali e che ora diventano in qualche modo “sbagliate”. Webber, ad esempio, ripensa a tutti i cimeli dei suoi interventi come testimonianze di quanto abbia trascurato sua moglie. 


Il senso di colpa è uno sentimento molto potente. Cambia la nostra prospettiva, così come la cambia il tempo. Festeggiare una vittoria in tribunale diventa un modo per essere grati di essere ancora qui, impegnati ad andare avanti e a celebrare la vita. Come fa Meredith alla cena di Callie, rivelando a tutti la sua gravidanza per festeggiarla. O come fa Derek, perdonando Owen... Che mentre gli altri festeggiano scopre che per un cavillo l’assicurazione dell’ospedale non pagherà i soldi dovuti ai sopravvissuti: dovrà farlo direttamente l’ospedale, andando in bancarotta e chiudendo i battenti...


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