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Episodio 9.6: Cambiare idea

Come si fa a dare un prezzo al proprio dolore, alla propria vita, al proprio futuro? Si può fare? Se lo chiedono tutti i medici del Seattle Grace...

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Meredith e Cristina di nuovo insieme: Cristina è tornata a Seattle, non sappiamo subito per quanto, ma è tornata. I tempi per la trattativa con la compagnia aerea stringono e anche quelli per la vendita della casa di Meredith a Karev. Il tono leggero che apre la puntata, fra i sensi di colpa di April per la sua relazione con Jackson e l’attenzione delle tirocinanti per Karev, l’offerta di lavoro per Cristina (che sì, è ufficiale: è tornata in pianta stabile) e imbarazzanti equivoci fra Avery vari e il dottor Webber, inizia a scemare quando la Bailey chiama Arizona per un consulto. Sappiamo che sta arrivando il momento di vederla tornare al lavoro, prendere una decisione, riprendere in mano la propria vita. Cominciando da quella che per la maggior parte delle persone è uno stimolo e un’alternativa al lasciarsi andare: la passione per il proprio lavoro.


L’incontro fra Cristina e il dottor Jeff Russell, new entry al Seattle Grace Mercy West come nuovo capo di cardiochirurgia, chiarisce subito la situazione: Cristina se la caverà da sola, senza tutta questa supervisione... E poi il tono leggero viene smorzato di nuovo, in un’alternanza di dramma e leggerezza, dalla riunione per il risarcimento e dalle difficoltà nella diagnosi del problema di Brian, il diciassettenne con forti dolori addominali e perdita di capelli, che alla fine ammette di aver assunto degli anabolizzanti per due anni. Nemmeno la diagnosi per Babbo Natale, il senzatetto alcolizzato che cercano di curare, sembra essere facile. Ma Wilson non vuole mollare: crede che quell’uomo abbia bisogno di cure, non solo di farmaci per l’astinenza.



Ma la vera difficoltà di “diagnosi” in questo episodio è un’altra: come si fa a dare un prezzo alla propria vita, alla propria felicità, al proprio lavoro o all’incapacità di svolgerlo ancora? Come si fa a quantificare un risarcimento che prende il posto del tuo futuro? Come si fa ad affrontare una difficoltà banale come quella di percorrere il proprio salotto, mentre non ci si sente in grado di farlo autonomamente e non si è pronti ad ammettere che solo un esercizio costante e faticoso lo trasformerà in qualcosa di ordinario? E come si fanno i conti con i sensi di colpa che derivano dai propri errori e dalle scelte che ne sono conseguite? Quanto siamo disposti, noi stessi, a pagarne le conseguenze?


Il diciassettenne con il cancro causato dagli steroidi, Derek con una mano che non funziona più e che lui ha voluto far operare a Callie, Owen con Cristina e le sue scelte lavorative, che nascondono in realtà l’incapacità di gestirla. Quantificare, soppesare, valutare. È difficile e doloroso, ma alla fine le conseguenze non sono sempre negative. Lo stratagemma della Bailey per attirare Arizona in ospedale ha funzionato. Arizona è di nuovo in sella. Perché anche nelle situazioni più disperate si può cambiare idea. Perfino dopo che ti sei sforzato tanto di dare un prezzo alla tua vita... Per scoprire che sarà l’ospedale in cui lavori, la tua seconda casa, a pagare quel prezzo. 

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