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Episodio 9.1: Sto andando, sto andando, sono andato

Dopo l’incidente aereo che aveva chiuso la stagione precedente, ecco le risposte: chi c’è ancora, chi non c’è più, e chi non sarà mai più quello di prima...

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La morte cambia tutto. La frase d’apertura della nona stagione di Grey’s Anatomy è tanto banale quanto vera. Ed è certamente associata a un inizio piuttosto lontano da quello che ci saremmo aspettati: ci aspettavamo di tornare nel mezzo della tragedia che aveva chiuso la puntata (e la stagione) precedente. Invece ci ritroviamo in balia di due nuove specializzande terrorizzate da Meredith. Greys is the new Bailey, a quanto pare. Mentre Cristina è in Minnesota, alle prese con il suo nuovo lavoro e i nuovi colleghi (il dottor Thomas e il dottor Parker, le guest star William Daniels e Steven Culp). Insomma, pare che nessuno abbia intenzione di aggiornarci a breve sul disastro aereo. Attendiamo fiduciosi...


E solo dopo aver incontrato Derek (e le sue preoccupazioni per l’intervento, dopo l’incidente subito alla mano) e Webber, dopo aver ritrovato il dottor Warren (con la Bailey) e dopo aver sorpreso Karev alle prese con la sua nuova fiamma (la dottoressa Heather Brooks), pensiamo sia finalmente arrivato il momento. Macché. Tocca invece a Callie, Avery (e dove accidenti è Arizona?) e alla notizia che sono passate diverse settimane dall’incidente. Per Derek è ora di rimettersi in gioco, mentre Mark è in coma, in un letto d’ospedale. Callie gli parla ma lui non reagisce. Tutti sperano che riapra gli occhi, ma non sembra ci siano molte probabilità che lo faccia. Come se non bastasse, il dottor Sloan aveva lasciato disposizioni perché non venisse tenuto in vita artificialmente per più di un mese. Accidenti, sta per succedere davvero: stiamo per dire addio al Dottor Bollore.



Io, sfortunatamente, già lo sapevo per via di un genio che mi ha lanciato uno spoiler su Twitter (che non sono riuscita a scansare). Ciononostante, non ero preparata al tragico spettacolo. Soprattutto visto che invece del flashback dell’incidente aereo, parte un flashback del 1994. Derek e Mark parlano della loro amicizia, subito prima del matrimonio di Derek. È ufficiale: questa è la puntata di addio per Mark Sloan. Così fra Seattle, il Minnesota e il passato di Mark con tutti i suoi amici e colleghi, ci troviamo di fronte a una sorta di passaggio del testimone con l’introduzione dei nuovi tirocinanti (al grido di “la vita continua”) e del dottor Burnett, chirurgo pediatrico chiamato a prendere il posto di Arizona. E io non faccio che pensare: insomma, basta! Diteci qualcosa! Non limitatevi a mostrarci Callie che piange! 


Ma il momento non arriva. Perché in fondo quando qualcuno muore è sufficiente mostrare chi resta, che piange e va avanti. Si piange e si va avanti. La vita, che ci piaccia o no, continua, e il mondo continua che noi prendiamo attivamente parte agli eventi che ci riguardano oppure no. Questo primo episodio della nuova stagione di Grey’s Anatomy alla fine dunque centra l’obiettivo con un mix del classico “flashback style” che ricorda e dice addio ai personaggi al cinema e in tv (nel nostro caso, con tutte le sequenze dedicate a Mark) e del “ecco cosa abbiamo fatto mentre voi aspettavate il nostro ritorno”. Con tutte le conseguenze del caso: morti e feriti, addii e nuovi inizi. Lacrime e promesse.




Alla fine abbiamo avuto le nostre risposte. Arizona ha perso una gamba. È stata Callie a decidere di amputargliela. E ora Arizona non vuole reagire. E ancora: Mark non c’è più. Lexie non c’è più. Karev resta e forse April tornerà: già, abbiamo avuto le nostre risposte. Abbiamo avuto i nostri colpi di scena. Abbiamo una nuova stagione di Grey’s Anatomy...

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