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Una mamma per amica – Amore, amicizia e musica

Su FoxLife torna l’amatissima serie sulle ragazze Gilmore, in cui anche la musica gioca un ruolo fondamentale

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Su FoxLife torna l’amatissima serie sulle ragazze Gilmore, in cui anche la musica gioca un ruolo fondamentale “Where you lead, I will follow – anywhere that you tell me to…” In altre parole: ti seguirò anche in capo al mondo. Un modo come un altro per riassumere in un verso (della sigla di Una mamma per amica Where You Lead di Carole King e Louise Goffin) la profondità di un rapporto. E nel nostro caso il rapporto è quello fra Lorelai Gilmore (Lauren Graham, Babbo bastardo) e sua figlia Rory (diminutivo di Lorelai), interpretata da Alexis Bledel (Sin City).

Un rapporto strettissimo, come solo quello fra madre e figlia può essere, reso ancor più solido dall’amicizia, la confidenza, il sostegno reciproco che regnano in casa Gilmore. Una mamma per amica (Gilmore Girls) è indiscutibilmente una serie basata sulle emozioni: i dialoghi (molto “fitti”, intensi e quindi impegnativi, ma anche splendidamente restituiti dall’intero cast) finiscono sempre per esplorare le emozioni dei personaggi di fronte ai vari eventi. I contrasti fra Lorelai e la madre Emily (Kelly Bishop), gli inevitabili momenti difficili con Rory – per quanto Lorelai abbia costruito un rapporto praticamente perfetto con la figlia, Rory è pur sempre un’adolescente! – gli amori e il lavoro sono ottimi spunti per gli autori.

Così, la serie creata nel 2000 da Amy Sherman-Palladino sfrutta ogni occasione, e ogni personaggio della cittadina di Stars Hollow, per fare riflessioni sulla vita. Ed è qui che la musica entra in gioco: oltre ai dialoghi, infatti, è la colonna sonora a fare di Una mamma per amica il riuscito mix di comedy, drama e romance che tutti conosciamo. La musica nella serie svolge un doppio ruolo: da una parte, in qualità di colonna sonora “pura”, commenta nel più classico dei modi i momenti salienti di ciascun  episodio. Dall’altro viene indicato come uno dei temi fondamentali nella vita di una persona: quasi tutti i personaggi, nell’arco delle varie stagioni, finiscono in qualche modo per esprimere le loro preferenze musicali.

Come a dire: la musica è una di quelle cose su cui è obbligatorio avere un’opinione. Ognuno, anno dopo anno, esperienza dopo esperienza, si costruisce la colonna sonora della propria vita (la mia è gelosamente custodita nelle playlists del mio lettore MP3, ad esempio…). Perché la musica ci accompagna in molti dei momenti più importanti, che lo vogliamo o no: le canzoni che ci ricordano un evento – piacevole o doloroso – sono spesso frutto di “fonti esterne”, cioè: le abbiamo ascoltate… indipendentemente dalla nostra volontà.

Come quando ci troviamo in un bar o un ristorante, o nella sala d’attesa del dentista, o a una festa, o magari in un’auto che non è la nostra: non siamo noi, in questi casi, a scegliere la colonna sonora. Ciononostante, in queste occasioni può capitarci qualcosa che si lega indissolubilmente a una canzone. Per ricordarcelo, Una mamma per amica si premura di mettere in scena diverse situazioni in cui la musica semplicemente irrompe nella vita dei personaggi come succede anche a noi, quotidianamente. Così, sentiamo musica “apparentemente casuale” nel locale di Luke (Scott Patterson), o in qualsivoglia altro locale – bar, ristoranti, sale d’attesa appunto – frequentato da Lorelai o Rory. E rimaniamo incantati ad ascoltare le note che accompagnano le lezioni di danza di Miss Patty (Liz Torres).

In alcune occasioni assistiamo anche a vere e proprie celebrazioni della musica, come nell’episodio in cui Lorelai va ad un concerto delle Bangles, una delle sue band preferite. Perché la musica ha un ruolo importante anche nella costruzione delle trame: chi non ricorda la povera Lane (Keiko Agena), costretta ad esercitarsi con piatti e bicchieri per suonare la batteria perché i suoi genitori non le consentivano di seguire la propria passione musicale? La sua costanza, fra l’altro, veniva premiata: Lane entrava a far parte di un gruppo musicale, il cui chitarrista era interpretato dal cantante del gruppo metal Skid Row, Sebastian Bach. Sì, avete letto bene: il nome è uguale a quello del celebre compositore. Ma questa volta i genitori non c’entrano, la “pensata” viene dall’agente del musicista, all’anagrafe Sebastian Philip Bierk, detto Baz. Prendiamola come un’altra delle (adorabili) bizzarrie di Stars Hollow, che ritroveremo su FoxLife dal 5 ottobre alle 19.05 dal lunedì al venerdì. Quale modo migliore per iniziare bene la serata?

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