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Grey’s Anatomy – Episodio 8.3: Prendi il comando

L’allontanamento di Zola era solo il primo di una lunga serie di cambiamenti per i medici del Seattle Grace…

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L’allontanamento di Zola era solo il primo di una lunga serie di cambiamenti per i medici del Seattle Grace… È il giorno del grande cambiamento: gli specializzandi diventano chirurghi e operano da soli, come primi chirurghi, supervisionati dai primari. Webber si dimette. Owen Hunt prende il suo posto diventando capo di chirurgia. E sono passati solo trenta secondi dall’inizio della nuova puntata di Grey’s Anatomy, quella trasmessa ieri sera da FoxLife. Io penso subito: ma come? Fra tutti i candidati, proprio Owen? Un bravissimo medico, per carità… Ma non era da tempo immemore che Derek e Mark (alias Stranamore e Bollore) si contendevano la successione al Capo Webber? Non faccio in tempo a riflettere sulla questione che arrivano altri cambiamenti.

April Kepner ha un ufficio… che tutti gli altri vogliono condividere. Il capo degli specializzandi non sa farsi rispettare, poco ma sicuro, e in questa stagione è anche fastidiosamente infantile, non trovate? Voglio dire: è sempre stata un po’ strana, un tantino nevrotica come personaggio, ma ora ha virato decisamente verso una fastidiosa imitazione di un bambinetto. Magari a causa di tutti i traumi vissuti da lei e dagli altri medici (sì, certo, mi riferisco alla sparatoria). Fatto sta che le conseguenze degli ultimi eventi si ripercuotono su tutti. Webber si è preso la colpa delle azioni di Meredith e ha dovuto dimettersi da primario, anche se resta in ospedale. Derek è sulla lista nera delle sperimentazioni, non ci sono ancora notizie di Zola e… fra lui e Meredith tutto è cambiato.


Derek che non vuole parlare della sua relazione con Meredith nemmeno per dire se c’è ancora, una relazione. Non fino al momento in cui scopriamo che ha preso molto sul serio il post-it (in camera da letto) con cui aveva sposato Meredith (prima del matrimonio “ufficiale”). Insomma, ce n’è per tutti. Karev è terrorizzato dal suo primo intervento e cerca di nasconderlo dietro la freddezza, Avery fa di tutto per essere all’altezza ma alla fine cede il passo a Sloan, la Bailey è livida di rabbia per la sostituzione di Webber con Hunt. Ma la questione più importante è quella che si svolge in sala operatoria: i nostri specializzandi, quelli che abbiamo seguito fin dal primo giorno di tirocinio, sono diventati grandi. Non sono più assistenti. Sono le star.



Perché viene il giorno in cui le cose cambiano e per sopravvivere è fondamentale adattarsi al cambiamento. Qualunque esso sia. Che si tratti di nuove sfide sul lavoro o un mutamento nelle nostre relazioni con gli altri. O della nostra salute (detto da una che la settimana scorsa, ricoverata in ospedale, guardava E.R. in tv…). O che si tratti di accettare il fatto che i pazienti sono persone, cosa che evidentemente spaventa a morte il dottor Karev (e molti altri). Finché arriva il momento: tutti i nostri ex cuccioli sono in sala operatoria, contemporaneamente, nel massimo momento di tensione dell’episodio.


Adattarsi significa anche prendere decisioni difficili, decisioni impossibili. Su due piedi. Questo deve sapere fare un chirurgo, questo dobbiamo saper fare tutti noi, quando la situazione lo richiede. E poi… avere le spalle abbastanza larghe per sopportare le conseguenze delle nostre decisioni e del nostro adattarsi. Si tratta di prendere il comando, sì: come ci ricorda la voce di Meredith, vediamo un sentiero e lo imbocchiamo. Anche se non abbiamo idea di dove ci porterà…

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