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Grey’s Anatomy – Episodio 8.19: Apparati vitali

Un memorabile episodio, altamente drammatico, che ci lega ancora di più al destino dei personaggi…

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Un memorabile episodio, altamente drammatico, che ci lega ancora di più al destino dei personaggi… E finalmente, dopo un inizio che ricostruisce le tappe della loro relazione (non promettendo nulla di buono, però) scopriamo con chi Owen ha tradito Cristina. Una scoperta che facciamo “in diretta” con lei, che chiede a Owen di raccontarle tutte i dettagli, finendo per costringerlo a gestire una storia che in realtà ha molto a che vedere con Cristina, la sua vita ed il suo rapporto con il marito. Non a caso il doloroso racconto  di Owen nell’episodio di Grey’s Anatomy che abbiamo visto ieri sera su FoxLife è costellato da interruzioni con flashback dei momenti più significativi per la coppia che formava (sì, formava…) con Cristina. Perché come ci dice Meredith, tutto è connesso. Nella storia d’amore o d’amicizia fra due persone, ad esempio. E togliere  dal quadro d’insieme anche solo un pezzo – che io interpreto come nascondere qualcosa, ad esempio un tradimento appunto – fa crollare tutto.


Come la sostituzione di Hunt con Mark, capo di chirurgia ad interim, potrebbe far crollare il castello dei rapporti in ospedale: perché se manca un pezzo, ovvero Owen e Cristina che si danno malati per stare a casa a vedere se riescono a risolvere i loro problemi, il quadro d’insieme potrebbe correre dei rischi. Magari non tanto da scatenare gravi conseguenze (dopotutto il dottor Sloan è uno stimato professionista e sa quello che fa) ma sicuramente abbastanza da rendere più “movimentata” la vita in ospedale (con la smania di comandare di Sloan, appunto). A proposito di “movimento”, per non far mai mancare il dramma anche sul fronte lavorativo, oltre che su quello personale, l’episodio ci racconta la storia di Neil Sherdidan (Rene Auberjonois, Star Trek: Deep Space Nine), in attesa di un trapianto multi-organo. Nel frattempo Arizona organizza una serata fra donne per risollevare il morale a Teddy, ma l’idea non riscuote grande successo…


Ad ogni modo non ci importa molto, perché siamo tutti concentrati nell’assistere al racconto di ciò che ha fatto Owen, rivivendolo insieme a lui e soprattutto alla povera Cristina, che Meredith è costretta a “guardare da lontano” senza poter stare vicino alla sua migliore amica e senza poter parlare con lei di ciò che sa. Anche se l’ha saputo da Owen e non da Cristina, come tutti ci saremmo aspettati. E mentre in ospedale Jason Cooper (Burl Moseley, Monk) lotta contro le complicazioni della sua artrite in fase avanzata, gli specializzandi lottano contro la paura degli esami sfruttando la memoria fotografica di Lexie e i coniugi Hunt lottano contro le inevitabili complicazioni scatenate dal gesto di Owen.



Il dottor Webber, Meredith e la dottoressa Bailey provano invece a lottare contro la decisione di Mark, che toglie ogni speranza al paziente in attesa del trapianto. Non riuscendoci, decidono semplicemente di ignorare la decisione di Mark… E non so voi, ma io non sono proprio riuscita ad ignorare la disperazione di Cristina, che è stata davvero difficile da seguire. Alla faccia della fonte d’angoscia! È stato uno dei momenti più difficili della stagione, finora, nonostante la morte di Henry. E uno dei più commoventi dell’intera serie. Perché quando Meredith racconta a Derek del tradimento di Owen, riflettiamo su come ciò che succede alle persone a noi vicine ci tocchi… Ma sempre da un punto di vista che è anche “personale”. Ci preoccupiamo per loro, ma anche per noi. Ci chiediamo cosa faremmo al posto loro… Ma non riusciamo mai ad immaginare davvero cosa si provi, se non ci siamo passati. Di qualsiasi cosa si tratti.


Dobbiamo inoltre imparare – e questo è molto più difficile – ad accettare che ci sono cose che non si sistemano. Lo capiamo quando vediamo Owen prendere una borsa e andarsene di casa, su richiesta di Cristina. I cambiamenti possono essere positivi, ma sono incredibilmente difficili da accettare quando non siamo noi, con le nostre azioni, a determinarli. Subire la vita e ciò che a volte ci riserva è la cosa più difficile. Ma è anche l’unica cosa che possiamo imparare dall’esperienza.

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