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Grey’s Anatomy – Episodio 8.15: Mi hai visto ultimamente?

Dopo la puntata speciale dedicata a San Valentino, si parla ancora di coppie, ma in un altro senso: coppie di personaggi che si confrontano…

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Dopo la puntata speciale dedicata a San Valentino, si parla ancora di coppie, ma in un altro senso: coppie di personaggi che si confrontano… Per una volta, non sono state le parole di Meredith – con il consueto accompagnamento musicale, ad aprire l’episodio di ieri sera di Grey’s Anatomy. La sua voce da narratore, che ci spiega come – quando hai provato tutto per risolvere un problema senza riuscirci – l’unica cosa da fare è rivolgerti ad uno specialista, arriva soltanto dopo un’intensa sequenza che ci mostra Owen e Cristina in terapia matrimoniale. Non vediamo il loro interlocutore, ma nel breve dialogo di cui veniamo resi partecipi scopriamo quanto risentimento, quanta frustrazione e quanti sentimenti repressi ci siano fra loro. Soprattutto, però, riflettiamo su quanto ciascuno di noi viva a modo proprio ogni evento, trovandosi poi a scontrarsi con il modo in cui un altro, magari la persona che ci sta accanto, lo vive.


Iniziamo a pensare ai punti di vista, a quanto possano essere diversi e difficili da conciliare, quando Amelia Shepherd, la sorella di Derek, arriva da Los Angeles per il crossover con Private Practice, determinata a salvare una paziente a cui tiene molto. Il contrasto fra Amelia e Derek ripropone, in un certo senso, la stessa scena che avevamo visto fra Owen e Cristina: due punti di vista contrapposti di fronte allo stesso evento. Con la conseguente incapacità, almeno in linea teorica, di trovare un punto di accordo… Se qualcuno non fa un grande sforzo. Come per Callie e Webber che dissentono sulle capacità di Meredith, messa alla prova da Callie con il caso di un uomo che si ritrova con un braccio infilato in un tritacarne.


O come per la “paziente-miracolo” della dottoressa Bailey (Carrie, la guest star Ellen Crawford, nota per il ruolo dell’infermiera Lydia in E.R.), che affida a lei la decisione ultima sull’intervento che vuole fare per recuperare l’uso pieno del braccio. Nel frattempo, Karev è alle prese con la specializzanda Morgan Peterson, che sfrutta per studiare per l’esame che spaventa tutti i chirurghi, e che si trova a dover soccorrere quando lei sviene per sospetta ipertensione da gravidanza. Scoprendo che lui, Karev, era l’unico in tutto l’ospedale a non sapere della sua gravidanza. Perché è l’unico che si preoccupa solo di se stesso e tratta i suoi specializzandi come fossero automi al suo servizio… Fino a quando diventano pazienti consentendogli di riflettere sul suo modo di comportarsi.



Il meccanismo su cui è costruito questo episodio è chiaro: si basa sui confronti fra coppie di personaggi che cercano (chi con maggiore impegno, chi con meno…) di conciliare due approcci diversi alla medesima situazione. Tutte le storie sono costruite su un dualismo teso a sottolineare come sia comune trovarsi di fronte a qualcuno che non la pensa come noi, ma anche quanto sia importante fare di tutto per trovare un accordo. Magari per il bene di una terza persona, come nel caso delle coppie che hanno a che fare con un paziente: Amelia e Derek, ad esempio, con la dottoressa di Los Angeles che oltre a salvare una vita vuole dimostrare a suo fratello che, per una volta, si sbagliava.


Meredith e Callie (che mette alla prova le capacità della dottoressa Grey, che Webber già conosce), Owen e Cristina (impegnati a lottare per il loro matrimonio), Alex e Morgan (pronti a confrontarsi sull’importanza del fattore umanità anche nei rapporti di lavoro), Sloan e la Bailey (che arriva addirittura a farsi cacciare da una sala operatoria): tutte coppie di personaggi costretti a confrontarsi con punti di vista diametralmente opposti al loro, allo scopo di risolvere un problema, salvare una vita, prendere una decisione. O, più semplicemente, di mettersi in discussione per imparare a confrontarsi davvero.


Alla fine è ancora la voce di Meredith a trarre le conclusioni. Dopo che Morgan e il suo bambino sono stati curati al meglio, dopo che Owen e Cristina si sono chiesti l’un l’altro una seconda opportunità (che forse non arriverà), dopo che Callie ha riconosciuto le capacità di Meredith e Carrie ha recuperato l’uso del braccio. Dopo tutto questo, la voce narrante di Meredith ci dice che ogni tanto dobbiamo provare ad uscire dalla nostra testa per guardare la situazione dall’esterno. Per provare ad adottare un punto di vista diverso dal nostro. Per tentare di  vedere qualcosa che prima ci era sempre sfuggito.

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