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Grey’s Anatomy – Episodio 8.11: Momento magico

Dopo gli sconvolgenti esempi del doppio episodio che si è concluso lunedì scorso, ecco le conseguenze…

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Dopo gli sconvolgenti esempi del doppio episodio che si è concluso lunedì scorso, ecco le conseguenze… Grey’s Anatomy fonda il suo successo su un’altalena di emozioni. Drammi e toni leggeri si alternano in un equilibrio che spesso viene ritrovato dopo una partenza un po’ “brusca”. Non ieri sera, però: dopo Buia era la notte e All’improvviso, le due parti del doppio episodio altamente drammatico che abbiamo visto nelle scorse settimane, è il momento di un momento magico. Per una volta si parte dal quadretto di una famiglia felice. Si parte da una sala operatoria vuota in cui tutto è magia, armonia, speranza. La sala è come un grande spettacolo, allestito da una moltitudine di persone perfettamente a tempo.


Grey’s Anatomy – Anteprima video del prossimo episodio, in onda lunedì 26 marzo:


Uno spettacolo che vede un eccezionale numero di medici e chirurghi coinvolti nell’intervento che separerà due gemelle siamesi che condividono gli organi. Un intervento per il quale al Seattle Grace Mercy West si preparano da settimane (due, per la precisione, cioè le settimane passate dalla morte di Henry). 18 ore di lavoro a rotazione aspettano i nostri eroi, pungolati a ripetizione da una nervosissima Arizona, che segue le gemelle fin dalla nascita. Le confidenze della Bailey a Meredith sono fra le sequenze più divertenti della stagione. Il dottor Warren le ha chiesto di andare a vivere con lui e il sergente di ferro Miranda Bailey, per una volta, è in difficoltà. A Meredith toccherà perdersi l’intervento dell’anno per fare da arbitro in sala operatoria. Ma accetta di buon grado. Ancora una volta, Meredith è troppo matura per perdersi in un bicchier d’acqua.



Ma non a tutti va così bene: in un’altra sala operatoria, Teddy fa recitare a Cristina le fasi dell’intervento di Henry. Ancora e ancora. A memoria, interrompendola per porle quesiti ai quali lei risponde sempre con le stesse parole. Chiunque altro sarebbe impazzito, ma non Cristina. Lei sa che così aiuta Teddy e può in qualche modo alleggerirsi la coscienza. Dopotutto, è stata lei ad operare Henry. E anche se ha fatto tutto il possibile, ha mentito a Teddy sull’esito dell’intervento. Ha di che farsi perdonare, certo. E con il discorso che recita a Teddy, con le discussioni fra Callie ed Arizona, con i dubbi della Bailey noi arriviamo al punto: prendere decisioni in base alle informazioni che abbiamo. Vagliare tutte le possibilità ben sapendo che comunque vada, alla fine, sarà un salto nel buio. Non possiamo prevedere tutto. In nessuna occasione. In medicina come in amore.


Però possiamo lavorare con ciò che abbiamo a disposizione, come fa il dottor Webber ingannando Karev per ben due volte. In modo geniale, fra l’altro. Informazioni e decisioni. Una spugna che manca in sala operatoria e i dubbi che ti assalgono. Una coppia di gemelle la cui vita è appesa ad un filo e i cui genitori sono poco più che ragazzi. Informazioni. Decisioni. Informazioni. Quelle che alla fine fanno capire a Teddy che Cristina ha fatto tutto ciò che avrebbe fatto lei stessa. Che Henry è morto e basta. Che non è stata colpa di nessuno. Che nessuno ha sbagliato. Le informazioni che raccogliamo servono per prepararci a decidere, perché non siamo mai veramente preparati a ciò che la vita ci riserva. Non possiamo esserlo. Però possiamo scegliere. Possiamo armeggiare convulsamente con la videocamera per riprendere i primi passi di nostra figlia, oppure… Goderci il momento. Quel momento magico che ci coglie all’improvviso. Esattamente come i drammi che ci sconvolgono la vita.

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