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Lipstick Jungle – Il potere delle donne

Su FoxLife arriva la serie tutta al femminile che, dopo Sex and the City, ci racconta la New York contemporanea e le difficoltà delle donne che l’hanno… già conquistata!

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Su FoxLife arriva la serie tutta al femminile che, dopo Sex and the City, ci racconta la New York contemporanea e le difficoltà delle donne che l’hanno… già conquistata!

Sex and the City dieci anni dopo. Non perché si tratti di una serie-clone, bensì per via dell’atmosfera, del gusto, della sensibilità di Lipstick Jungle, che appartiene innegabilmente ai nostri tempi. Oggi come allora, la firma è quella della scrittrice Candace Bushnell, ed il paragone fra le due serie è voluto, non certo casuale. Lipstick Jungle, in prima tv italiana dal 5 febbraio su FoxLife, non copia Sex and the City, lo “aggiorna”, in un certo senso.

Le protagoniste, Wendy (Brooke Shields, Mariti in affitto, Susan), Nico (Kim Raver, Squadra emergenza, 24) e Victory (Lindsay Price, Beverly Hills 90210) sono tre, non quattro. E se all’inizio verrebbe voglia di cercare quella mancante, per poter trovare la corretta corrispondenza con Carrie, Samantha, Charlotte e Miranda, basta poco per capire che le donne di Lipstick Jungle sono tutte loro: le ragazze di Sex and the City, che incarnavano quattro “tipi” di donne ben precise, si “mescolano” nelle loro personalità. In Lipstick Jungle le protagoniste – almeno all’inizio – sono più complesse. Perché devono gestire da subito dei rapporti amorosi fortemente complicati… dal loro successo.

I mariti di Wendy e Nico soffrono, in maniera diversa e più meno intensa. Shane (Paul Blackthorne, Dresden Files) e Charles (Christopher Cousins, American Dreams) sono frustrati dal rapporto quotidiano con donne di gran lunga più potenti di loro. E se Shane, marito di Wendy, arriva a mettere in discussione se stesso ed i propri valori famigliari, il marito di Nico, Charles, si limita ad essere… indifferente. Annoiato. Poco interessato a tutto ciò che riguarda sua moglie. Lipstick Jungle ci racconta donne dieci anni più grandi rispetto alle protagoniste di Sex and the City della prima stagione.

Nico, Wendy e Victory – la più giovane – sono già affermate. Stanno già combattendo contro l’inevitabile trascorrere del tempo. Sono già sull’orlo di una crisi tanto profonda da mettere in discussione tutto il loro universo di riferimento. In quest’ottica, la voglia di tradire che conquista Nico si trasforma nell’emblema di un sentimento comune a molte donne che, ignorate dal marito, si lasciano catturare dalle attenzioni di un corteggiamento di cui non avevano più memoria. Il tradimento assume un nuovo significato, trasformandosi in una sorta di nuova primavera. Un risveglio dei sensi, dell’autoconsapevolezza, della voglia di affermarsi e di gridare “io ci sono!” non solo sul lavoro, ma anche nella vita privata. Non come dirigente, ma come donna.

Lo sa bene Wendy, che nonostante il tentativo di auto-rassicurarsi parla del suo matrimonio come se si trovasse già ad un punto di rottura. È consapevole di quanto il suo lavoro sia pericoloso per il suo rapporto con Shane e ha fatto una scelta. Ha scelto la carriera, sebbene non sia disposta ad ammetterlo. Diverso il caso di Victory, l’unica single del gruppo che già dal pilot viene corteggiata dall’uomo che conquisterebbe qualunque donna: Joe Bennett, multimilionario interpretato dall’ex Principe Azzurro di Bella in rosa Andrew McCarthy. Victory è la più “femminile” delle tre, in un certo senso. Mentre Wendy e Nico passano le giornate a lottare per affermarsi nel lavoro in un mondo che privilegia gli uomini, Victory disegna abiti da donna, trasformandosi in un emblema di femminilità.

Gli ingredienti di Lipstick Jungle, in fondo, sono gli stessi ingredienti di Sex and the City: amore, amicizia, lavoro, famiglia. Ma il condimento cambia, così come cambia lo sfondo: la New York di Lipstick Jungle è innegabilmente diversa da quella, pre-11 settembre, delle prime stagioni di Sex and the City. Ed è ancora tutta da esplorare.

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