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Lip Service – Tutto per amore

Su FoxLife arriva la risposta inglese a The L Word, con le storie di un gruppo di donne che vivono per l’amore…

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Su FoxLife arriva la risposta inglese a The L Word, con le storie di un gruppo di donne che vivono per l’amore…

Lip Service è stata lanciata come “la risposta inglese a The L Word” e mai definizione fu più adatta, perché fin dal primo minuto del pilot della serie, in arrivo su FoxLife ogni venerì alle 22.45 dal 15 aprile, ci viene presentato il personaggio di Frankie Alan (Ruta Gedmintas, I Tudor, Spooks: Code 9), professione fotografa, che ricorda moltissimo la Shane di Katherine Moennig in The L Word
. Sia come atteggiamento (inizia a sedurre la sua modella, riceve una scioccante telefonata e torna dalla ragazza come se nulla fosse) che fisicamente (la somiglianza nel look, oltre che nel fisico: i grandi occhi chiari, il fisico minuto, il look canotta-jeans e la capigliatura scompigliata con il moderno taglio asimmetrico..). Entrambe sono le belle e dannate della situazione, per intenderci.

Come Shane, Frankie è irrequieta, incapace di impegnarsi in una relazione stabile, portata al tradimento e all’agire impulsivo. A volte troppo impulsivo… E come in The L Word, in Lip Service si parla subito di passione, di tradimenti, di conquiste, di amicizie. Di una vita che ruota attorno ai sentimenti, soli e veri dominatori della vita di tutti i personaggi della serie. L’incontro fra Frankie e l’amico Jay lo chiarisce immediatamente: le scelte di vita, di lavoro, del luogo in cui vivere… Tutto ruota attorno all’amore, in tutte le sue forme e le sue declinazioni. L’amore universale e senza etichette, l’amore senza pregiudizi e senza paure. L’amore di Frankie, di Cat (Laura Fraser, Il destino di un cavaliere, Virtual Sexuality), la sua ex compagna, di Tess (Fiona Button, The Palace), amica e coinquilina di Tess ispirata al personaggio di Alice in The L Word.


L’amore che corre sul web (su Facebook, sulle chat room, sui siti di incontri). L’amore che deve dimenticare le ferite, come quella fra Frankie e Cat, per andare avanti e ricominciare a vivere… e ad amare. Magari uscendo a bere un drink con una ragazza conosciuta on line. È l’era moderna, del resto: la parte “virtuale” dell’amore in Lip Service è sempre molto presente. Insieme ad una fotografia, una regia ed una scenografia molto curate e molto “americane”. Tanto che si ha spesso la sensazione di guadare una serie tv made in Usa piuttosto che una serie interamente girata ed ambientata a Glasgow.


Una Glasgow iper-attiva, iper-moderna, piena di abitazioni che con le tipiche case inglesi non hanno nulla a che vedere. Lo scopriamo fin dal pilot, con gli ambienti spaziosi e scarni vissuti da Frankie, in contrasto con la calda ed accogliente dimora di Cat e Tess. Un contrasto che ci fa capire come tutte e tre le protagoniste siano ugualmente importanti, sebbene il punto di vista principale sia sempre quello di Frankie. Fin dal principio seguiamo lei, vediamo tutto con i suoi occhi, ci prepariamo a seguire una storia raccontata dal suo punto di vista… E tanto ci basta per lasciarci incuriosire ed affascinare da lei. Poco prima che ci sconvolga con comportamenti decisamente inappropriati… Mi fermo qui. Se volete scoprire di cosa parlo, non vi resta che sintonizzarvi su FoxLife il 15 aprile.

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