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Diario di una squillo perbene – Hannah di giorno, Belle di notte

Su FoxLife debutta in prima visione la serie inglese in cui una ragazza squillo si racconta

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Su FoxLife debutta in prima visione la serie inglese in cui una ragazza squillo si racconta

Inghilterra, 2007. L’esordiente Lucy Prebble crea, insieme ad altre tre donne e ad un uomo, una nuova serie tv. Una delle tre donne è una blogger piuttosto conosciuta, che ha pubblicato anche un romanzo – Secret Diary of a Call Girl – con l’evocativo pseudonimo di “Belle de Jour”. La serie, che si chiama come il romanzo (Diario di una squillo perbene, da noi), ha per protagonista Belle, professione: prostituta. Sfrontata, eccentrica, divertente e provocatoria fin dall’inizio. Ad esempio quando ci racconta che, visto l’abbigliamento odierno delle ragazzine e le scollature delle “nonne”, il modo più sicuro per riconoscere una prostituta è cercare… una donna elegante.

Spregiudicata ma mai “compiaciuta” di esserlo, Belle vive la sua vita – e la sua professione – in maniera molto “normale”. Perché non è una vittima: ci racconta di avere scelto quella vita perché ama il sesso ed il denaro. E in una sorta di bizzarra rivendicazione di parità ci fa capire che, alla fine, il suo lavoro ha a che fare solo con una cosa: il potere. Vecchio potere, nuova donna. E nuovo mondo. Un mondo in cui il mestiere più vecchio di sempre ci viene presentato sotto un nuovo punto di vista. Un mondo che anche noi potremo conoscere grazie a FoxLife, ogni domenica alle 22.45, a partire dal 1° febbraio.

A gestire il lavoro di Belle è una donna (e non a caso: i più grandi scandali dei nostri tempi sulle maitresse d’alto bordo coinvolgevano sempre società gestite da donne). E si tratta di un lavoro in cui tutto è permesso, ad eccezione di una cosa: dire la verità. Belle, consapevole che i suoi cari non capirebbero, fa di tutto per mantenere segreta la sua attività a tutti, compreso il suo migliore amico. Lasciando intendere di fare un normalissimo lavoro d’ufficio, la bella protagonista conduce, insomma, una doppia vita.

E ama il suo lavoro perché spesso le permette di realizzare i propri desideri più segreti e di assumere identità diverse, esplorando nuovi lati della sua personalità. Seguendo sempre scrupolosamente le regole: mai lasciar “avvicinare” il cliente alla tua vera identità. Accettare solo pagamenti in contanti. Evitare di essere te stessa. Capire quando parlare (cosa che alcuni clienti cercano più del contatto fisico) e quando stare zitta. Tracciare un netto confine fra vita privata e professionale. Fare in modo che il cliente resti sempre soddisfatto: ne va della tua reputazione!

Seguendo queste poche, semplici regole, Hannah (una bravissima Billie Piper) riesce a separare la sua vita da quella di Belle, il suo pseudonimo lavorativo. Hannah e Belle: due parti di un nome composto. Due aspetti di una stessa personalità. E due modi di vivere, che attraverso uno stile diretto e “leggero” (la protagonista si rivolge sempre direttamente a noi, parlando in macchina, proprio come in un video-diario) hanno conquistato l’Inghilterra grazie a ritmo, capacità di sdrammatizzare e perizia nell’affrontare temi scottanti senza risultare prevedibili o scadere nella banalità.

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