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Army Wives – Conflitti del cuore

Su FoxLife, dal 1° novembre, appuntamento in anteprima con una serie dai risvolti tanto drammatici quanto coinvolgenti, che vi conquisterà grazie a dei personaggi irresistibilmente “veri”

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C’è un mondo intero di cui non sospettavamo l’esistenza. Un mondo di casalinghe veramente disperate. Un mondo di famiglie costrette a separarsi, ogni volta come se fosse per sempre.
Le mogli restano a casa ad accudire i figli, e i mariti partono per la guerra. E ogni volta il cuore si spezza, la paura prende il sopravvento… Per poi lasciare il posto a coraggio, fede e dignità: le uniche armi di cui le protagoniste di Army Wives – Conflitti del cuore dispongono davvero.


La base militare in cui donne – e uomini: ci sono anche i mariti delle donne che hanno intrapreso la carriera militare – completamente diverse convivono ogni giorno è un universo a sé stante. La bellissima e sofisticata Claudia Joy Holden (Kim Delaney), nel “mondo reale” fuori dalla base, probabilmente non avrebbe mai avuto occasione di stringere amicizia con la barista Roxy LeBlanc (Sally Pressman), o con Pamela Moran (Brigid Brannagh), sulla quale le malelingue della base riversano tutte le loro frustrazioni.


E lo psicologo Roland Burton (Sterling K. Brown), marito del colonnello Joan Burton (Wendy Davis), probabilmente non si sarebbe mai lasciato coinvolgere dalle storie di Pamela e Roxy, né dai drammi famigliari di Denise Sherwood (Catherine Bell), ex infermiera vittima di una violenza domestica di fronte alla quale nessuno saprebbe davvero come comportarsi…


«Per loro è dura, quando tornano», ripetono le mogli dei soldati: la guerra cambia le persone. E cambia irrimediabilmente anche i loro rapporti con le famiglie. Ma nemmeno per moglie e figli la vita è facile. Alla paura si sommano le rivalità, i pettegolezzi, le cattiverie, le invidie e i tradimenti che serpeggiano fra le ordinate case della base militare. E che rendono la situazione ancora più difficile, anzi intollerabile. La solitudine e il senso di colpa di chi magari tradisce mentre il compagno rischia la vita al fronte, uniti alla responsabilità di mostrarsi sempre forti per il bene dei propri figli, accompagnano le protagoniste di una serie che si gioca tutto sul sentimento. E vince.


Ispirata al romanzo autobiografico di Tanya Biank, adattato per il piccolo schermo insieme a Katherine Fugate, Army Wives propone un doppio livello di lettura. A un primo sguardo può sembrare una serie che ha scelto l’ambientazione migliore per raccontare una storia appassionante e drammatica. Seguita con attenzione, però, Army Wives evidenzia come sia difficile muoversi all’interno di un piccolo mondo in cui tutti i principali “tipi” umani sono costretti a convivere. E si capisce che la scelta è stata difficile, e che la serie vuole comunicare qualcosa.


Al di là dei giudizi sulla guerra che possono emergere dai vari episodi, Army Wives si concentra sugli esseri umani e i “trucchetti” che mettono in pratica per… andare avanti. Le piccole distrazioni, gli hobbies, l’amicizia e le regole (tante, dure, irrinunciabili) di un codice di comportamento “obbligatorio” si uniscono a una profonda analisi dell’animo umano. E degli abissi in cui la disperazione, la paura e la solitudine lo possono precipitare. Ma da cui, magari con l’aiuto di un’amica, si può trovare il modo di risalire…


Chiara Poli

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