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Army Wives – Catherine Bell: dai marines a Fort Marshall

Da marine a moglie di un militare, da Jag ad Army Wives: Catherine Bell ha accettato la sfida. E ha vinto ancora una volta…

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Dopo una prima occhiata, il football è sicuramente l’ultima cosa che verrebbe da associare alla sua immagine. Eppure Catherine Bell, bellissima attrice per metà scozzese e per metà iraniana (ma statunitense d’adozione: ottenne la cittadinanza a dodici anni, dopo il trasferimento della famiglia a Los Angeles) è una che di football americano ne capisce. Tanto da essere famosa anche per aver imbroccato la squadra vincente (e il punteggio!) del 36° Super Bowl nell’ambito di un sondaggio sportivo che coinvolgeva più di settanta volti noti di cinema e tv.
E poi dicono che le donne non capiscono nulla di sport…

 

Nel caso di Catherine Bell, nata a Londra il 14 agosto del 1968, è vero il contrario. Anche perché l’attrice, che ha iniziato a studiare ingegneria biomedica preferendo poi dedicarsi alla carriera di modella, ha sempre praticato molto sport. E si è sempre presa amorevolmente cura del proprio corpo, fin dai momenti immediatamente seguenti l’operazione, a 20 anni, che l’ha messa faccia a faccia con una brutta malattia (fortunatamente debellata grazie ad un intervento chirurgico). Dopo quella brutta esperienza, Catherine decide che farà in qualche modo parte del mondo dello spettacolo. E che, se avrà successo, si servirà della propria fama per aiutare gli altri.

 

Così ha inizio la sua avventura. E dopo essere stata la controfigura di Isabella Rossellini per le scene un po’ più “osé” dell’irresistibile black comedy La morte ti fa bella, Catherine inizia a recitare in tv. Compare in diverse serie (Dream On, Friends, Hercules) e film tv, finché nel 1995 ottiene il ruolo del tenente dei marines Sarah MacKenzie in Jag – Avvocati in divisa. Pochi episodi e il pubblico impara a conoscerla e ad amarla, tanto da regalarle quasi 10 anni di ininterrotta fortuna nel cast di una delle serie più amate dal grande pubblico di tutto il mondo. Un ruolo per il quale l’attrice verrà sempre ricordata, anche dopo la partecipazione – questa volta come importante guest star – a diverse altre serie (Law & Order: SVU, Waking the Dead), e a film per il grande schermo (Una settimana da Dio).

 

E non è solo il pubblico ad apprezzare la presenza televisiva di Catherine: la stessa attrice, abituata agli stressanti ritmi televisivi, non ha paura di accettare un altro ruolo fisso in una serie tv. Un ruolo per il quale mostra fin dall’inizio un grande entusiasmo. Il ruolo della moglie del maggiore Frank Sherwood, Denise, in Army Wives. Più in forma che mai, e particolarmente brava nel ruolo di una moglie e madre alle prese con situazioni e con uomini difficili da gestire, Catherine conquista un’altra fetta di pubblico. Un pubblico che in parte – per età e gusti – può anche differenziarsi da quello “tipico” di Jag, ma anche un pubblico che la apprezza a tal punto da volerla (ri)vedere nella serie di Donald P. Bellisario.

 

Quindi, riassumendo: missione “far-carriera-come-attrice”: Riuscita. Manca l’altra parte del sogno, quella relativa all’aiuto per gli altri. Detto, fatto: Catherine Bell, come apprendiamo anche dal suo sito ufficiale, è attivamente impegnata in diverse campagne per la solidarietà, e ha legato il proprio nome e il proprio volto a quello di diverse associazioni benefiche. Come quella per la riabilitazione degli ex detenuti, quella per la lotta all’analfabetismo e quella per sostenere i diritti umani. Ancora una volta, missione “servirsi-della-fama-per-una-buona-causa”: Riuscita.
E ne aggiungerei una terza, alla lista. Missione: piacere a tutti, oltre che come attrice e come donna, anche come persona: riuscita.

 

Chiara Poli
Fonti:
Netglimse
Ask Men
Catherine Bell Official Site

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