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Medium – Ricomincio da capo

Allison Dubois è protagonista di un’altra, incredibile esperienza: rivive lo stesso giorno all’infinito finché tutto non va come dovrebbe…

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Eccone un altro, un altro classico fra i classici. Insieme al doppio, allo scambio d’identità, al viaggio, c’è sempre anche la possibilità di rivivere il passato recente per far sì che tutto vada come deve andare. Quante volte abbiamo definito una giornata, “da dimenticare”? In quante occasioni avremmo fatto qualunque cosa per poter rimediare ad un errore, per compiere diversamente una scelta, per poter fare o non fare qualcosa che, per noi, ha modificato in maniera sostanziale il corso degli eventi? Non so quanto spesso sia capitato a voi, ma io la famosa bacchetta magica per tornare indietro l’ho sognata centinaia di volte.


 


E a proposito di sogni, ecco la vera esperta in materia: Allison Dubois,  protagonista della terza stagione di Medium in onda su FoxLife ogni lunedì alle 21.00. Allison ogni notte sogna qualcosa che le permette di aiutare qualcuno, di salvare una vita, di catturare un criminale. O di evitare uno sbaglio, di fare la scelta giusta, di non farsi “prendere la mano” dalla voglia di rischiare. Nei suoi sogni – per quanto confusi e a tratti difficili da interpretare – Allison non trova mai nulla che possa sembrare dubbio: la nostra medium, paradossalmente proprio grazie ai sogni, vive di certezze. Ma di solito si tratta di certezze che non la riguardano direttamente. Perché quando sogna se stessa o i membri della propria famiglia, tutto ciò che ottiene sono vaghe indicazioni, non informazioni precise.


Nell’episodio Il circolo vizioso, invece, gli autori di Medium mettono in scena la classica eccezione che conferma la regola. Allison è protagonista di un incubo che si ripete più volte, e che ogni volta porta con sé un tragico evento che la riguarda da vicino. Allison deve impedire che un criminale faccia irruzione in un ristorante, prendendo in ostaggio tutti i presenti per evitare che l’udienza per la contestazione di un reato abbia luogo (nel ristorante ci sono tutti i giudici della contea, riuniti per un pranzo di lavoro). Ma mentre i sogni le indicano la strada da percorrere per fare il suo dovere, Allison scopre con orrore che il sequestro è strettamente legato alla sua vita privata. Nella prima parte del sogno, mentre il criminale si dirige verso il ristorante, passa con il rosso e travolge l’auto di Allison, che si sveglia in ospedale e scopre con orrore che le sono state amputate entrambe le gambe.


Sconvolta, Allison si sveglia e fa in modo di evitare l’incidente (prende un taxi, arriva in anticipo e dice a sua figlia Ariel di non telefonarle da scuola per farsi andare a prendere). Nonostante questo, Allison non riesce a fermare l’uomo: il sequestro viene messo in atto, uno degli ostaggi viene ucciso e il sequestratore scompare nel nulla. Così, Allison fa un altro sogno e la sua giornata… Ricomincia da capo. Proprio come nel celebre film con Bill Murray (o come in X-Files, Ai confini della realtà, Tru Calling, Smallville, Buffy, Star Trek: Voyager…), film che però era una gradevole commedia che parlava di sentimenti, di scelte coraggiose nelle relazioni con gli altri, di altruismo e di sensibilità. Tutte cose di cui Allison si occupa spesso, ma non questa volta… Questa volta deve salvare una vita.


Così, fa in modo che il sequestratore non riesca a far uccidere l’ostaggio al suo posto. Entra nel ristorante insieme al detective Scanlon e usa le informazioni del sogno per aiutarlo a disarmare il criminale… Ma il malvivente si riprende ed uccide Scanlol sotto gli occhi di una Allison più sconvolta che mai. Ancora una volta, le cose non sono andate come dovevano. E ancora una volta, per fortuna, Allison ha la possibilità di mettere tutto a posto. E si ricomincia: altro sogno, altro inizio della stessa giornata… E finalmente fila tutto per il verso giusto. Allison dà al procuratore Devalos e al detective Scanlon tutte le informazioni necessarie, così quando il malcapitato sequestratore fa irruzione nel ristorante, trova un intero plotone di polizia che lo attende con le armi spianate. L’uomo viene arrestato, l’udienza di contestazione va per il meglio, Allison evita l’incidente e sua figlia si sottrae all’inevitabile scontro con una minacciosa compagna di scuola.


Tutto è bene quel che finisce bene. Sembra fin troppo facile dirlo, quando parliamo di una medium che ha avuto più volte l’opportunità di evitare eventi drammatici pronti a colpire lei e i suoi cari. Ma, anche se nessuno di noi avrà la possibilità di rivivere la stessa giornata più volte, il messaggio di Medium è comunque prezioso: contro il destino, forse, non c’è nulla da fare, ma quando si tratta di scelte è sempre meglio prendersi un attimo in più per riflettere sul da farsi…


Chiara Poli

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