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Medium – Brave persone

Medium affronta spesso un tema importante e complesso: cosa deve fare una brava persona quando entra in possesso di informazioni non… convenzionali?

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Medium affronta spesso un tema importante e complesso: cosa deve fare una brava persona quando entra in possesso di informazioni non… convenzionali?

 

Ciò che più mi colpisce di Allison Dubois in Medium, oltre alla bravura della sua interprete (Patricia Arquette, un Emmy e tre nominations consecutive ai Golden Globes per il ruolo), è il lato umano. Allison sogna eventi che sono già accaduti o stanno per accadere. Comunica con gli spiriti dei defunti. Si tratta quasi sempre di comunicazioni che hanno attinenza con il suo lavoro per il procuratore Devalos, ma in più di un’occasione Allison ha ricevuto informazioni sul futuro suo e della sua famiglia. Quando ha sognato di perdere entrambe le gambe in un incidente stradale, in una giornata – e in un sogno – che non finiva mai (Il circolo vizioso), è riuscita ad evitare sia l’incidente che la morte di altre persone.

 

Quando ha visto in sogno il terribile futuro della sua figlia minore (Trasloco per la vita) che moriva in un letto d’ospedale, ha cercato di capire come evitare quella tragedia. Ma mentre si concentrava sul modo per salvare la sua bambina, si è scontrata con uno dei tanti dilemmi morali che la assillano ogni volta che entra in possesso di informazioni ricevute da una “fonte soprannaturale”. Allison pensa che la malattia di Marie sia legata alla loro casa; il primo pensiero, quindi, è quello di venderla e trasferirsi: insieme al marito Joe, Allison visita il sito dove sorgerà un nuovo complesso residenziale.

 

Poi, però, si blocca: Non posso vendere a qualcun altro una casa avvelenata, dice a Joe. Allison non può salvare sua figlia a discapito di qualcun altro, non può farlo. Quante altre persone si sarebbero poste il problema? Molte? Poche? Non importa. Quel che conta è che Allison si pone sempre il problema. È una brava persona. Onesta, rispettosa degli altri, fiduciosa nella giustizia. Una persona che ha un suo codice morale, un codice che regola la sua vita, il suo lavoro, i suoi rapporti con gli altri e con la sua famiglia.

 

Allison scopre che la casa “avvelenata”, quella che farebbe ammalare Marie, è la casa in cui si vuole trasferire. Così, fa di tutto perché nessuno vada a vivere nel nuovo complesso residenziale: ancora una volta riesce a fare la cosa giusta. Ancora una volta, ha capito come doveva comportarsi. Perché tutto ciò che le “arriva” in sogno – come sostiene lei stessa – le viene mostrato per una ragione. Il difficile sta nel capire quale sia questa ragione. Per scoprirlo, Allison si mette continuamente in discussione.

 

Quando scopre (Il cacciatore di assassini) che un agente dell’FBI si fa giustizia da solo, eliminando efferati assassini, Allison sa che dovrebbe denunciarlo, ma alla fine non ce la fa. È una brava persona… ma sa riconoscere le eccezioni: denunciare un’altra brava persona, un uomo che ha dedicato la sua vita alla salvaguardia della sicurezza altrui, sarebbe sbagliato tanto quanto tacere. Così, Allison sceglie il “male minore”.

 

Proprio come fa quando deve testimoniare (Sul banco dei testimoni) durante un processo in cui il colpevole – che è colpevole – rischia di essere scagionato perché Allison non sa come giustificare il fatto di aver saputo indicare il luogo esatto in cui era stata nascosta l’arma del delitto. L’aveva visto in sogno ma in tribunale, per risultare credibile, dovrebbe mentire. E a fin di bene, per far condannare un criminale, prende in considerazione la cosa…

 

Allison è una brava persona e resta tale anche quando fa delle scelte discutibili, o semplicemente diverse da quelle che faremmo noi. Perché le brave persone cercano di fare sempre la cosa giusta, considerando tutti i fattori (e soprattutto le persone) in gioco. Le brave persone non denunciano una donna che da ragazzina ha spinto giù dalle scale il padre che la molestava, facendo passare un omicidio per un incidente (La bambola killer).

 

Le brave persone si mettono continuamente in discussione, stanno sveglie la notte quando devono prendere una decisione importante e non smettono mai, mai di chiedersi quale sia la scelta giusta. Le brave persone sono disposte a rischiare, per agire secondo coscienza. Perché le brave persone fanno scelte differenti in base alla loro esperienza, ma hanno tutte una cosa in comune: il coraggio.

 

Chiara Poli

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