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Manchester By The Sea, la recensione: il tormento di un tragico errore

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Lo sceneggiatore e regista Kenneth Lonergan realizza uno splendido e realistico dramma umano e statunitense: ecco la nostra recensione di Manchester By The Sea.

Michelle Williams e Casey Affleck

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Manchester By The Sea è un minuscolo paesino affacciato sull'oceano Atlantico, nello stato del Massachusetts. La comunità ha quindi forti legami e tutti conoscono tutti, ma soprattutto Lee Chandler, anzi, quel Lee Chandler, tornato in città dopo la morte del fratello Joe. Lee, interpretato dal favoritissimo per l'Oscar Casey Affleck - è un tuttofare e idraulico che vive in un minuscolo appartamento a Boston, ormai lontano dall'ex moglie. Diligente e preciso al lavoro, Lee è un tipo solitario e capace di scatti d'ira e risposte stizzite, refrattario a qualunque tipo di legame.

La recensione di Manchester By The SeaHDUniversal
Esiste riscatto per un uomo incapace di perdornarsi un unico errore?

Al dolore per la perdita del fratello, si aggiunge l'improvvisa incombenza che Joe gli lascia in eredità, che porterebbe Lee a tornare a Manchester By The Sea. Fare ritorno però significherebbe affrontare gli sguardi della gente e i terribili fantasmi del passato, le conseguenze dirette di quell'unico errore che lo ha trasformato nella persona schiva e sofferente che è oggi. 

Può una sola, tragica fatalità trasformare un padre e marito amorevole ed espansivo in un uomo incapace di sfuggire ai suoi tormenti? Esiste una possibilità di redenzione di fronte alla società ma soprattutto di fronte alla propria coscienza? L'intenso e splendido dramma di Kenneth Lonergan costruisce scena dopo scena questo tormentato dilemma e tenta di dare una risposta che si trasforma in uno dei migliori film statunitensi del 2016, insieme ai concorrenti nella corsa agli Oscar Moonlight, Arrival e La La Land

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Casey Affleck potrebbe vincere un meritatissimo Oscar per questa intensa performance

Quello che Manchester By The Sea riesce a fare meglio di chiunque altro in quest'annata cinematografica che va chiudendosi è il bilanciamento pressoché perfetto della messa in scena. Nessun momento e nessun attore sono mai sopra le righe, anzi, nessun elemento è mai dissonante rispetto alla vita vera, anche se Kenneth Lonergan non insegue un taglio neorealista o documentaristico. Semplicemente (o almeno, questo film lo fa sembrare risultato semplice da ottenere) la mimesi con la realtà è quasi perfetta: dalle conversazioni che paiono calco perfetto del quotidiano alle emozioni che corrono sui volti dei protagonisti e in primis negli occhi tormentati di un Casey Affleck davvero strepitoso.

Manchester By The Sea, nelle sale italiane dal 16 febbraio 2017, sa essere un dramma potentissimo senza mai calcare la mano o apporre sottolineature. La sua forza è la vita vera, quotidiana e banale, talvolta impossibile da accettare, presentata allo spettatore in una sintesi cinematografica pressoché perfetta. Consigliatissimo.

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