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All'inseguimento... di emozioni: i 20 migliori film d'avventura

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Esploratori, sopravvissuti ed eroi moderni, imprese straordinarie ed emozioni, tante emozioni. Scoprite qui i 20 migliori film di avventura della storia del cinema!

Le locandine dei film Everest, Indiana Jones e i Predatori dell'Arca Perduta, Into the Wild

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La ricerca di qualcosa, l'inseguimento di qualcos'altro, un'inquietudine che spinge a fuggire dalla società e dalle sue regole per trovare il vero sé, il desiderio di vendetta...

Il mondo del cinema ha raccontato tante storie di esploratori, sopravvissuti ed eroi moderni e noi di MondoFox abbiamo pensato di rendere omaggio a questi personaggi e alle loro imprese straordinarie con una classifica dei migliori film di avventura.

Scegliere non è stato facile e per "restringere il campo" e non fare torto a nessuno (o quasi) abbiamo selezionato 20 pellicole che narrano fatti veri o "verosimili" (per quello che può significare a Hollywood), escludendo i titoli esclusivamente per ragazzi e quelli di azione, fantascienza e fantasy tout court.

Aspettiamo i vostri commenti, ma intanto prendete bussola, cappello e... frusta: partiamo!

20. Greystoke - La Leggenda di Tarzan Signore delle Scimmie (1984)

Dopo Johann "Johnny" Weissmuller (interprete di ben 12 pellicole sul "re della jungla") e prima di Alexander Skarsgård, a (s)vestire i panni di Tarzan è stato Christopher Lambert, nel film diretto da Hugh Hudson nel 1984. L'attore non era ancora un divo a tutti gli effetti (la fama internazionale sarebbe arrivata nei 2 anni successivi, con Subway di Luc Besson e Highlander - L'Ultimo Immortale), ma la sua interpretazione del giovane John Clayton, il figlio degli aristocratici scozzesi Lord e Lady Clayton allevato dalle scimmie, ha contribuito a rinverdire i fasti del personaggio inventato da Edgar Rice Burroughs. E non solo per l'indiscusso fascino e la prestanza fisica del suo interprete...

19. Vita di Pi (2012)

Tratto dall'omonimo libro dello scrittore canadese Yann Martel (ispirato molto da vicino al romanzo Max e os Felinos di Moacyr Scliar), il film ha avuto una realizzazione travagliata, con 4 registi che si sono succeduti dietro la macchina da presa, fino alla scelta definitiva di Ang Lee. Tuttavia, i problemi di produzione non hanno influito sul risultato finale e la pellicola è stata un grande successo di critica e di pubblico. La storia di Piscine Molitor Patel, da tutti chiamato Pi, e della tigre Richard Parker non è solo un'avventura mirabolante e piena di pathos, ma è anche (soprattutto) una metafora della vita e della fede. Il giovane è davvero sopravvissuto 227 giorni in mare in compagnia di un feroce predatore o ha elaborato in modo poetico e allegorico un'esperienza traumatica? La scelta tocca allo spettatore.

18. King Kong (1933)

Considerato tra i capolavori della storia del cinema, il film prodotto dalla leggendaria RKO Pictures è una pietra miliare di Hollywood per molteplici ragioni. Dalla storia con diversi piani di lettura, agli eccezionali (per l'epoca) effetti speciali, fino alla presenza nella parte della protagonista di un'icona come Fay Wray, la prima trasposizione cinematografica della storia di King Kong ha una forza comunicativa e un fascino in grado di catturare ed emozionare anche gli smaliziat(issim)i spettatori moderni. L'atteso remake di Jordan Vogt-Roberts, Kong: Skull Island, sarà in grado di rinverdire i fasti del mito, dopo le non proprio indimenticabili versioni del 1976 e del 2005?

17. Il Giro del Mondo in 80 Giorni (1956)

Liberamente ispirato all'omonimo libro di Jules Verne, la pellicola del 1956 con David Niven nei panni del gentiluomo londinese Phileas Fogg è una delle trasposizioni più divertenti e meglio riuscite del celebre romanzo. La storia è nota a tutti, ma "l'avventura delle avventure" ha un fascino senza tempo e riesce a tenere sulle spine pure chi la conosce a menadito. Nel caso specifico, anche grazie al ritmo pimpante del film (non per nulla vincitore dell'Oscar per il miglior film, la migliore sceneggiatura non originale, la migliore fotografia e il miglior montaggio) e al suo bravissimo protagonista, mirabilmente spalleggiato dal caratterista messicano Cantinflas, che per questa interpretazione ha ricevuto il Golden Globe.

16. Mr. Crocodile Dundee (1986)

Quando è uscito nel 1986, il film di Peter Faiman si è trovato a fare i conti con i "predecessori" Indiana Jones e i Predatori dell'Arca Perduta e la versione in stile Harmony di quest'ultimo, All'Inseguimento della Pietra Verde. Ma la storia del cacciatore di coccodrilli interpretato da Paul Hogan ha saputo ritagliarsi uno spazio tutto suo, arrivando a ottenere una nomination all'Oscar per la migliore sceneggiatura originale e permettendo al protagonista di vincere il Golden Globe come migliore attore. L'enorme successo ottenuto ha portato alla (inevitabile) decisione di "spremere" il soggetto per realizzare 2 sequel, di cui solo il primo conserva un minimo della freschezza e della simpatia dell'originale.

15. Marrakech Express (1987)

Terzo film di Gabriele Salvatores e primo della cosiddetta "tetralogia della fuga" (insieme a Turné, Mediterraneo e Puerto Escondido), Marrakech Express non è solo l'improbabile viaggio di Marco, Maurizio, Paolino e Cedro per salvare l'amico di gioventù Rudy dall'incarcerazione in Marocco, ma anche una riflessione sull'età adulta, su quello che si sognava di diventare e la realtà di ciò che si è. Un racconto agrodolce, pieno di malinconia ma con un barlume di cocciuta speranza, degli ex sessantottini che si sono ritrovati "grandi" a cavallo degli anni '80 e '90.

14. Fandango (1985)

La fine del college, la guerra del Vietnam, la ricerca della libertà e della spensieratezza di un tempo, l'amore e l'amicizia. Il film di Kevin Reynolds (Robin Hood - Principe dei Ladri, Rapa Nui, Waterworld) si cimenta con un nutrito "pacchetto" di temi cari a Hollywood, uscendone piuttosto bene. La storia di Gardner (un giovane Kevin Costner), Kenneth, Phil, Dorman e Lester in viaggio verso il Messico per disseppellire un certo Dom è originale nella sua classicità e riesce nell'impresa di raccontare il passaggio all'età adulta e l'inizio di una nuova epoca storica e sociale senza indulgere a moralismi e facili escamotage. (Se notate una certa somiglianza con Marrakech Express, in effetti c'è).

13. Everest (2015)

Basato sul libro Aria Sottile dello statunitense Jon Krakauer, la pellicola racconta la disastrosa spedizione compiuta sull'Everest il 10 maggio 1996 da un gruppo eterogeneo di persone guidato dall'esperto alpinista Rob Hall. Opprimente e angosciante, il film mostra le conseguenze dell'arroganza dell'uomo e della sua mancanza di rispetto nei confronti della natura e condanna il concetto di viaggio e avventura come risoluzione e appagamento infantile di insicurezze e ambizioni. Un approccio che lo rende un po' didascalico, ma comunque di grande impatto emotivo, oltre che visivo.

12. Scappo dalla Città - La Vita, l'Amore e le Vacche (1991)

Il secondo dei 2 film cult del regista Ron Underwood (il primo è Tremors, di cui è in lavorazione il sequel numero 6) affronta il classico tema del gruppo di amici che si ritrova a fare i conti con l'avanzare dell'età con ironia tagliente, una buona dose di cinismo, ma anche la giusta quantità di ottimismo. Mitch, Phil ed Ed sono in vario modo insoddisfatti della vita che conducono e si lanciano in bizzarre avventure per combattere la noia di una quotidianità nella quale sentono di venire risucchiati in modo inesorabile. Con la loro ultima impresa (scortare una mandria di vacche nel West con il granitico Curly) scopriranno che la cura per il malessere che provano non è l'adrenalina del rischio, bensì la serenità della maturità. Un "insegnamento" che la pellicola fa passare con leggerezza (ma non superficialità), anche grazie ai bravissimi Billy Crystal, Daniel Stern e Bruno Kirby.

11. Fratello Dove Sei? (2000)

La pellicola di Joel ed Ethan Coen è ispirata (molto) liberamente all'Odissea e racconta l'avventuroso viaggio dei galeotti Ulisse Everett, Delmar e Pete, in fuga attraverso il Mississipi durante la Grande Depressione. I 3 sono evasi per recuperare il cospicuo bottino di una rapina messa a segno anni prima, ma la strada verso la ricchezza è piena di ostacoli, proprio come quella affrontata dall'eroe omerico per tornare a casa. E nel dichiarato omaggio dei fratelli registi all'opera greca c'è un indizio significativo alla rivelazione che cambia la prospettiva del film e dei suoi protagonisti, confermando il genio e il talento dei Coen e facendo di Fratello Dove Sei un gioiello del cinema contemporaneo.

10. All'Inseguimento della Pietra Verde (1984)

Diretto da Robert Zemeckis e interpretato da Michael Douglas e Kathleen Turner in stato di grazia, il film ha evidenti rimandi a Indiana Jones e i Predatori dell'Arca Perduta, ma se ne differenzia per i toni da commedia rosa e per una certa scanzonata leggerezza. A fianco dei due protagonisti c'è Danny DeVito, che aveva dovuto rinunciare al ruolo di Sallah proprio nella pellicola di Steven Spielberg a causa del suo impegno nella serie TV Taxi. I 3 si ritroveranno nel sequel (Il Gioiello del Nilo) e in un altro cult di Hollywood, La Guerra dei Roses.

9. Into the Wild - Nelle Terre Selvagge (2007)

La vera storia di Christopher McCandless, raccontata nel libro Nelle Terre Estreme di Jon Krakauer (lo stesso autore del romanzo da cui è stato tratto Everest), è il cuore del film diretto nel 2007 da Sean Penn e interpretato da Emile Hirsch. La pellicola segue il viaggio di 2 anni compiuto dal protagonista alla volta dell'Alaska e riesce a fare emergere le motivazioni, i sogni e le problematiche del giovane americano benestante che ha rifiutato di accettare la vita che sembrava fosse scritta per lui. Un road movie affascinante e non banale, scandito da una fotografia meravigliosa e da una bellissima colonna sonora.

8. Cast Away (2000)

Cast Away è il bravissimo e intenso Tom Hanks, ma anche il celeberrimo pallone Wilson. Con buona pace dell'attore 2 volte premio Oscar, il suo silenzioso compagno di avventura per gran parte del film è diventato una leggenda ed è entrato a far parte della storia del cinema. Tuttavia, la "notorietà" dell'improbabile coprotagonista nulla toglie alla prova fornita dall'interprete di alcuni dei più grandi successi recenti di Hollywood, che per rendere credibile la propria condizione di naufrago ha compiuto una drastica trasformazione fisica, perdendo 20 kg.

7. Jurassic Park (1993)

Sono passati 24 anni dall'uscita di Jurassic Park al cinema, ma il primo capitolo della saga di Steven Spielberg, basato sull'omonimo romanzo di Michael Crichton, continua a fare sussultare gli spettatori sulla sedia. L'idea del parco a tema preistorico popolato di dinosauri creati tramite ingegneria genetica solletica la fantasia della gente e nutre le sue paure, ma è anche un monito per l'uomo che pensa di poter manipolare la natura a proprio piacimento. Tematiche che hanno reso il film un vero e proprio "classico" e che tornano in vario modo nei 3 sequel (in attesa del quarto), ma non con la stessa forza drammatica.

6. Il Grinta (2010)

Secondo adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo di Charles Portis dopo quello del 1969 con John Wayne, il film diretto dai fratelli Coen nel 2010 è senza dubbio un western, ma è anche un racconto di formazione e un'avventura che va oltre i canoni del genere e rilegge il mito della frontiera dal punto di vista di un personaggio inedito: un'adolescente in cerca di vendetta. Un approccio inusuale ma incredibilmente efficace, anche grazie alla prova corale degli attori: il roccioso Jeff Bridges nei panni del "Grinta", Matt Damon in quelli del ranger texano sbruffone La Boeuf, la magnetica Hailee Steinfeld nel ruolo di colei che mette in moto il meccanismo della storia e Josh Brolin nella (usuale) parte del cattivo.

5. Lo Squalo (1975)

Secondo film di Steven Spielberg dopo Sugarland Express e a tutti gli effetti quello della consacrazione del regista, Lo Squalo mescola diversi generi, finendo con il giganteggiare in tutti. La paura primordiale rappresentata dal feroce predatore che infesta le acque che circondano la sonnolenta isola di Amity, il novello Achab impersonato da Quint, il "capo" Brody nei panni dell'uomo comune e Matt Hooper in quelli dello scienziato, la caccia e l'espediente allo stesso tempo geniale, grottesco e irriverente che mette termine alla drammatica vicenda fanno del film un vero e proprio classico dell'avventura. Oltre che dell'horror. E perché no, del dramma.

4. Revenant - Redivivo (2015)

Il film che ha permesso a DiCaprio di conquistare l'agognato Oscar è una grandiosa vicenda di vendetta e redenzione, ma anche un'incredibile avventura in una terra aspra, selvaggia e sconfinata. La storia romanzata del cacciatore di pelli Hugh Glass, narrata nel libro Revenant - La Storia Vera di Hugh Glass e della Sua Vendetta di Michael Punke e utilizzata da Alejandro González Iñárritu per la sua pellicola, ha il fascino della leggenda e la crudeltà della realtà e li mescola sapientemente in un racconto che tiene lo spettatore sospeso sul filo dell'incredulità, mentre si immedesima passo dopo (faticoso) passo nel protagonista e nella sua folle e ostinata lotta per la sopravvivenza.

3. Easy Rider (1969)

Capostipite del genere road movie e antesignano delle pellicole di avventura dove il viaggio e non (solo) la destinazione è ciò che davvero conta, Easy Rider ha lanciato la carriera di Jack Nicholson, che per il ruolo dell'avvocato alcolizzato George Hanson ha ricevuto la sua prima candidatura all'Oscar. Un riconoscimento al suo evidente talento, oltre che al personaggio tragico magistralmente tratteggiato da Peter Fonda e Dennis Hopper, non solo interpreti dei due motociclisti Wyatt e Bill, ma anche - rispettivamente - sceneggiatore e sceneggiatore e regista del film.

2. Apocalypse Now (1979)

Capolavoro indiscusso della storia del cinema, Apocalypse Now è senza dubbio il più potente film di guerra mai realizzato, ma è anche una pellicola di avventura nella sua dichiarata libera ispirazione al celebre romanzo di Joseph Conrad, Cuore di Tenebra. Diretto da Francis Ford Coppola e interpretato da Marlon Brando, Robert Duvall e Martin Sheen, nonostante la sua grandiosità è stato "snobbato" dagli Oscar, ricevendo la statuetta solo per il miglior sonoro e la migliore fotografia. Tuttavia, il regista si è "parzialmente" rifatto, ottenendo la Palma d'Oro al Festival di Cannes, il Golden Globe, il BAFTA e il David di Donatello.

1. Indiana Jones e i Predatori dell'Arca Perduta (1981)

"Il" film d'avventura per eccellenza? Indiana Jones e i Predatori dell'Arca Perduta. La pellicola diretta da Steven Spielberg nel 1981 ha segnato la riscoperta e il rilancio del genere e ha dato vita a uno dei personaggi più iconici della storia della cinema, contribuendo in modo determinante a consacrare Harrison Ford tra i principali attori di Hollywood. Il mix di azione, umorismo, thriller e horror del primo capitolo della saga resta un unicum mai raggiunto dai sequel (di cui è in lavorazione il numero 5) ed è entrato a far parte della cultura popolare attraverso una serie di battute e scene cult, come quella in cui Indy affronta l'uomo con la scimitarra, mettendo rapidamente fine al duello con molto pragmatismo... 

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